Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Quartiere Leuca-Ferrovia, rigenerazione urbana su binari “veloci”

Il sindaco Perrone e l’assessore Martini hanno incontrato i cittadini per illustrare gli interventi in atto e quelli relativi al secondo stralcio dei lavori nel quartiere Leuca-Ferrovia. Nel progetto inserita via degli Scarpari

LECCE - Prosegue il percorso sulla rigenerazione urbana del quartiere Leuca-Ferrovia, avviato dall’amministrazione comunale di Lecce che ha coinvolto nel progetto le associazioni e i cittadini. Stamattina al Parco Tafuro, il sindaco Paolo Perrone, l’assessore all’urbanistica Severo Martini e il dirigente del settore, Luigi Maniglio, hanno incontrato  i cittadini e le associazioni che hanno lavorato al progetto per illustrare il programma ed alcuni interventi già in atto. All’iniziativa era presente anche la presidente del quartiere Leuca-Ferrovia, Mariangela De Carlo.

“Lo strumento della partecipazione – ha affermato il sindaco - non si è  rivelato un mero adempimento burocratico, Al contrario, è stato un momento reale di coinvolgimento di tutte le forze vive del territorio che hanno condiviso un percorso virtuoso assieme all’Amministrazione Comunale. Grazie a questo progetto abbiamo gettato le basi per ‘ridisegnare’ una porzione della città attraverso interventi diversificati ma concentrici, penso, ad esempio, alla riqualificazione dell’area delle ex Cave di Marco Vito”.

“Ora – ha concluso il sindaco Perrone - siamo pronti ad indire un nuovo bando pubblico per il secondo stralcio dei lavori. Mi auguro che alle brillanti idee proposte dalle associazioni che hanno preso parte al primo bando se ne possano aggiungere delle altre”.

Dello stesso avviso l’assessore all’urbanistica Martini: “Il nostro obiettivo è quello di riqualificare le periferie di Lecce e renderle il più possibile vivibili per i cittadini. Il progetto del collegamento di parco Tafuro fino al centro prevede la realizzazione di piste ciclabili con l’inserimento, per la prima volta in città, di una zona 30 (in cui non si potrà viaggiare a più di 30 chilometri orari). Lecce sarà unita alla sua periferia attraverso un vero e proprio corridoio ecologico realizzato con materiali eco-compatibili”.

Martini ha assicurato di voler puntare sul progetto di ‘pianificazione urbanistica partecipata’ grazie al quale abbiamo potuto accogliere le richieste dei cittadini attraverso le trenta associazioni e i loro rappresentati, che oggi ci hanno raccontato le loro testimonianze. In questo senso vogliamo continuare a lavorare, ascoltando i cittadini e accogliendo le loro proposte, affinché possano sentirsi protagonisti del progetto di riqualificazione del territorio in cui vivono”.

All’interno del progetto di riqualificazione del parco Tafuro rientrerà anche via degli Scarpari, in un primo momento esclusa dal progetto a causa della necessità di reperire ulteriori fondi. “Siamo riusciti ad assicurare a questa parte della città – ha spiegato l’assessore Martini - una riqualificazione completa, garantendo anche a via degli Scarpari gli interventi necessari per la riqualificazione riuscendo a reperire altri fondi (in tutto 50mila euro) per evitare di compiere un lavoro a metà”.

Dal punto di vista strutturale la riqualificazione prevede giochi per bambini, punti di illuminazione e l'utilizzo di materiali di qualità come il cemento al quarzo, oltre a vari accorgimenti per le esigenze dei disabili e per il deflusso delle acque. Già dal 2009 l’amministrazione comunale con il laboratorio del programma integrato di rigenerazione urbana (secondo la legge regionale 21/2008  “Norme per la rigenerazione urbana”), ha promosso azioni finalizzate alla riqualificazione di parti significative di città attivando un processo di progettazione partecipata e immaginando la città con lo sguardo degli abitanti che ogni giorno la vivono.

Il Comune di Lecce, attraverso il settore pianificazione e sviluppo del territorio e quello per la programmazione delle strategie territoriali, ha promosso il laboratorio in collaborazione con l’associazione Lua e Manifatture Knos, e la partecipazione di 30 associazioni, che grazie alla creatività e all’incontro con gli abitanti hanno prodotto 95 idee per il quartiere e 18 tematiche che rappresentano il contenuto del documento programmatico di rigenerazione urbana.

Nell’ambito territoriale individuato nel Dppru, l’amministrazione comunale ha già avviato una serie di interventi pubblici che riguardano il progetto del Parco delle Cave di Marco Vito, il Pip di via dei Ferrari, gli interventi infrastrutturali sulla viabilità e i progetti di realizzazione di una rete ecologica. Il primo di questi interventi è la costruzione di un sistema di collegamento delle aree verdi di interesse collettivo finalizzato alla realizzazione di una rete ecologica con servizi e attrezzature che, partendo dalle Cave di Marco Vito, attraversando il Quartiere Leuca, converga verso il centro storico fino al monumento dei Caduti e a Porta San Biagio.

Il progetto è suddiviso in tre fasi. La prima con un cantiere già aperto nel febbraio scorso su Via Bozzi, Via dei Basiliani, Via Rossini e Via Puccini fino a connettersi con Parco Tafuro. Nella seconda fase si passerà a riqualificare Via Pordenone, Via Leuca, l’area del Monumento ai Caduti e la nuova piazza di Porta San Biagio. La terza fase invece, prevede il recupero di Masseria Tagliatelle e del Ninfeo delle Fate, all’interno delle Cave di Marco Vito, futuro parco urbano alle spalle della stazione ferroviaria e che diventerà “la Casa del Parco” a disposizione della città.

Nella prima fase sono stati coinvolti gruppi di cittadini in forma associata, attraverso la pubblicazione di un bando che ha premiato 13 idee di associazioni andando ad arricchire il progetto con manifestazioni, eventi, dispositivi web, ma anche oggetti di arredo per i nuovi spazi urbani e per i cittadini. Lo stesso percorso proseguirà con altri due cantieri relativi ai due progetti che verranno avviati nei prossimi mesi. Contestualmente sarà pubblicato un bando rivolto a 18-20 associazioni che potranno presentare proposte consistenti in attività immateriali ovvero idee progettuali sui temi emersi nel Dppru. Inoltre, l’amministrazione comunale ha già pubblicato un bando attraverso il quale i privati hanno presentato una serie di proposte attualmente in fase di valutazione.

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