"Sapete voi a chi li avete dati". Guido querelato, il centrodestra insorge

Per il consigliere di minoranza scarsa trasparenza sull'erogazione dei buoni spesa. Il sindaco e l'assessora al Welfare non ci stanno: si contesta la diffamazione

LECCE - L'assessora al Welfare, Silvia Miglietta, e il sindaco, Carlo Salvemini, hanno dato mandato all'avvocato Francesco Calabro di sporgere querela nei confronti del consigliere di minoranza Andrea Guido che, in più passaggi con post su facebook e comunicati stampa, aveva attaccato l'amministrazione sulle procedure di distribuzione delle 25mila mascherine chirurgiche donate dalla comunità cinese e sulle modalità di erogazione dei buoni spesa alle famiglie in difficoltà.

Per l'esponente del centrodestra l'operato di Palazzo Carafa nei due ambiti sarebbe stato poco trasparente, tanto da scrivere: "come i buoni spesa... sapete voi a chi li avete dati". Parole che fanno riferimento chiaro a una presunta discrezionalità, in barba ai criteri stabiliti dal bando pubblico, e che, per questo avrebbero bisogno di prove a supporto. L'argomentazione di Guido su Facebook è stata: "La gente intorno a me che ne ha bisogno per davvero non ha avuto un bel nulla". E, a corredo, una serie di commenti lasciati da alcuni suoi contatti contenti espressioni altrettanto allusive di un uso arbitrario delle risorse pubbliche. Commenti tutti fedelmente riportati nell'atto di querela destinato alla Procura della Repubblica di Lecce e firmato dal legale che opera a titolo gratuito.

L'ex assessore all'Ambiente della giunta Perrone, avuta notizia della querela in arrivo, resta fermo sulle sue posizioni, come conferma la sua nota odierna: "Ricevo segnalazioni di famiglie che hanno diritto ai buoni e a cui è stato risposto che non li avranno, di famiglie che hanno diritto e che non hanno nemmeno ricevuto una risposta (intanto è stato annunciato in pompa magna il secondo giro di distribuzione), infine di famiglie a cui è stato detto di non avere diritto e che li hanno comunque ricevuti. Un pasticcio enorme e inaccettabile. Però, invece di fare chiarezza e di chiedere scusa ai cittadini, Salvemini mi querela. Addio trasparenza, addio diritti, addio rispetto. Mi auguro serva almeno a costringerlo a fornire spiegazioni in un'aula di tribunale, visto che non ritiene di darle nelle sedi politiche e amministrative",

A sostegno di Guido sono intervenute le segreterie di Fratelli d'Italia e di Forza Italia. Per il partito di Giorgia Meloni Guido avrebbe esercitato il "diritto-dovere di critica politica" mentre il sindaco starebbe provando a "imbavagliare l'opposizione", per quello di Silvio Berlusconi Salvemini avrebbe "scordato anche le più basilari regole del confronto democratico, agendo da podestà su tutta la linea e su ogni fronte, complice il silenzio assoluto della sua maggioranza di governo".

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