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Domenica, 14 Agosto 2022
Nuovo capitolo della vicenda / Salice Salentino

Giunta di Salice Salentino, il prefetto scrive al sindaco e chiede chiarimenti

Prosegue la querelle sulla vicenda della rappresentanza femminile nell’esecutivo del neo sindaco Mimino Leuzzi: Maria Rosa Trio invia una missiva per avere delucidazioni sulla questione

SALICE SALENTINO - La vicenda della rappresentanza femminile nella giunta comunale di Salice Salentino aggiunge un nuovo capitolo: dopo la questione sollevata dal gruppo di opposizione “Salice 2030”, Il sindaco, Mimino Leuzzi, aveva provato nei giorni scorsi a chiarire la materia, dicendosi “rammaricato” dalle polemiche politiche.

“Tengo a smentire – aveva precisato - le affermazioni dell’opposizione secondo cui ‘non ci sarebbero donne con adeguate competenze disposte ad accettare l’incarico di assessore. Non ho mai detto nulla di simile. Anzi, il nostro paese è pieno di donne competenti e preparate, da cui noi uomini possiamo solo prendere lezione. Questa vicenda ne è l’ennesima dimostrazione: fin dal primo giorno del mio insediamento ho cercato di coinvolgere una seconda donna da nominare in giunta, al fianco dell’Assessore Valentina Capoccia, del presidente del consiglio Iolanda Verdesca, della consigliera delegata Eleanna Ricciato. Purtroppo, però, le figure interpellate hanno declinato l’invito”.

“I diritti delle donne e il rispetto nei loro confronti, infatti – aggiungeva Leuzzi -, non hanno nulla a che vedere con la polemica montata ad arte in questi giorni dalle opposizioni, che, anzi, delle donne si fanno oggetto, non fine, per una evidente strumentalizzazione politica. E non potrebbe essere diversamente visto che ad attaccarmi per non averne nominate abbastanza sono gli stessi che solo pochi anni fa il Tar di Lecce ha condannato per non averne nominata neppure una. Mi riferisco chiaramente alla giunta dell’allora sindaco Tondo, che aveva in Enzo Marinaci il capogruppo in consiglio comunale e il segretario del Pd e che difese fino all’ultimo quella scelta incaricando non uno, ma ben due avvocati per difendere in giudizio la scelta di nominare una giunta composta da soli uomini”.

Leuzzi aveva ricordato che, in quell’occasione, “chi oggi ci accusa di aver nominato un assessore esterno - dopo la condanna del Tar, la scelta della donna da nominare in giunta ricadde su un soggetto esterno al consiglio comunale ed estranea alla lista che aveva sostenuto l’elezione di Tondo, a discapito di tutte le donne candidate ed elette che non entrarono mai a far parte della giunta, né di qualunque altro Organo consiliare, non per una loro libera scelta - come in questo caso - ma perché, loro sì, ritenute inadeguate dal sindaco del tempo”.

L’ultimo passaggio è l’intervento, dopo quelle delle consigliere di pari opportunità e della rete delle donne costituenti pugliesi, del Prefetto di Lecce Maria Rosa Trio, che in una lettera ha chiesto al primo cittadini spiegazioni in merito alla composizione della giunta, dopo la sollecitazione dei consiglieri di opposizione Cosimo Gravili e Francesca Scalinci.

“Siamo contenti – commentano - che il prefetto abbia preso in considerazione la nostra sollecitazione e ci auguriamo che il suo intervento risolva la questione, evitando spreco di denaro pubblico per un eventuale ricorso al Tar. Adesso la palla passa al sindaco che dovrà dare risposte serie alla massima autorità. Le dichiarazioni che ha rilasciato fino ad ora sono un insulto all’intelligenza dei cittadini e al genere femminile”.

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