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Raccolta differenziata e Comune riciclone. Sui dati è scontro politico

Le minoranze consiliari di Melpignano controreplicano al sindaco: "Mai screditata la nostra comunità". Montinaro, a nome di Udc e Pdl, chiede a Stomeo di discutere nel merito evitando "di nascondersi dietro accuse strumentali"

MELPIGNANO – Chiariscono di aver letto “con stupore” la replica del sindaco di Melpignano alle proprie dichiarazioni i membri delle opposizioni consiliari, che qualche giorno fa avevano sollevato a mezzo stampa la questione sui dati della classifica dei comuni Ricicloni, stilata da Legambiente. Nelle osservazioni dei gruppi di minoranza (Udc e Pdl) si chiedeva ragione della “retrocessione” del Comune al 25° posto per l’anno 2011.

Il sindaco Ivan Stomeo, nella serata di ieri, aveva replicato ritenendo strumentali le critiche delle opposizioni e, pur non contestando i dati di Legambiente, aveva specificato la diversità dei dati, rispetto a quelli in possesso della Regione Puglia, che, invece, attesterebbero il livello di differenziata al 70% per il Comune di Melpignano.

Luigi Montinaro, a nome delle minoranze consiliari, non nasconde le perplessità rispetto alle risposte del primo cittadino, che accusa le opposizioni di strumentalizzare i dati di Legambiente a danno della comunità tutta: “Il Compito istituzionale riconosciuto alle minoranze consiliari – afferma - è quello di  vigilare ed accertare la regolarità degli atti amministrativi nell’interesse del bene comune, strano che il sindaco le accusi di fare polemiche ‘a scapito del benessere (sostenibile) di un’intera comunità’ scambiando le critiche amministrative per insulti e offese becere”.

Il capogruppo Udc sottolinea che l’articolo sotto accusa metteva in evidenza come il Comune di Melpignano fosse scivolato al 25° posto nella classifica dei "Comuni Ricicloni 2011", redatta da Legambiente, iniziativa nazionale che, dal 1994, premia le comunità locali virtuose, amministratori e cittadini che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti e nelle buone pratiche: “Si era sottolineato – dichiara Montinaro - che occorreva interrogarsi sull'accaduto ed avviare campagne di sensibilizzazione (assenti negli ultimi anni) per stimolare i cittadini ad una corretta separazione dei rifiuti, al fine di consentire, alla nostra operosa comunità, una rapida risalita della percentuale di raccolta differenziata”.

Il capogruppo Udc, in riferimento alla divergenza di dati tra Legambiente e quelli pubblicati sul sito della Regione Puglia, precisa che dipende da diverse metodologie che vengono seguite nell’elaborare le due classifiche: “Da considerare – aggiunge - è anche lo stato dell’impiantistica in provincia di Lecce che non rende conveniente, per i Comuni, differenziare l’umido organico. È solo per questo motivo che quasi tutti i Comuni dell’Ato Le2 non differenziano la frazione umida. Un anello importante per chiudere il ciclo virtuoso della raccolta differenziata è il riutilizzo di tale frazione attraverso la realizzazione degli impianti di compostaggio di cui tanto si parla ma nulla si realizza”.

“Magari – prosegue Montinaro -, il sindaco di Melpignano, anziché accusare a vanvera le opposizioni, farebbe bene ad interrogarsi sulle responsabilità che da un decennio impediscono la realizzazione degli impianti di compostaggio. Rimane l’amara considerazione che, attualmente, la frazione umida viene portata in discarica”.

Dall’opposizione si puntualizza ancora che “la classifica riportata sul sito della Regione, di cui il Sindaco mena vanto, tiene conto solo dei dati trasmessi dai comuni, dove Melpignano inserisce, tra la raccolta differenziata, la frazione umida che di fatto non viene riciclata. Legambiente, invece, invia a tutti i Comuni italiani la scheda di rilevazione, compilata e firmata dai Comuni che vogliono partecipare al concorso. La percentuale di raccolta differenziata è determinata sulla base della somma delle raccolte differenziate finalizzate al riciclo in rapporto al totale dei rifiuti prodotti”.

“Ricordiamo – continua Montinaro - che anche nel 2007, 2008 e 2009 il Comune di Melpignano differenziava la frazione umida e il livello di raccolta differenziata superava la percentuale del 70%. Quello che il sindaco di Melpignano omette di dire è che Legambiente non tiene conto della frazione umida che non viene riciclata. Con tale metodologia Melpignano nel 2008 era al primo posto, in Puglia, nella classifica di Legambiente con il 39,1% di raccolta differenziata finalizzata al riciclo effettuata nel 2007 ed è stato l'unico comune riciclone pugliese”.

“Tale percentuale prestigiosa, frutto dell'alto senso civico dei cittadini – conclude Montinaro -, è aumentata nel 2008 fino a raggiungere nel 2009 la percentuale del 45,6%, per crollare nel 2010 al 28,1%... è questo che il nostro sindaco fatica a comprendere”.
  

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