Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Fuori le liste senza parità tra i sessi. Prosegue la raccolta di firme

Torna il banchetto per la sottoscrizione in favore di una nuova legge elettorale regionale, a doppia preferenza, che assicuri l'uguaglianza di opportunità tra donne e uomini. Sarebbe nullo il voto per due candidati dello stesso sesso

@TM News/Infophoto

LECCE – Parità di genere sì, di fatto e di diritto. E se, serve, con tanto di raccolta di firme. La consigliera di Parità della Provincia di Lecce, Alessia Ferreri,  supportata dalla relativa commissione di Palazzo dei Celestini, ha predisposto la seconda tornata del banchetto per la raccolta della firme a favore della proposta di legge d’iniziativa popolare “Mai più senza 50 e 50” per la modifica della legge elettorale regionale.

Come già il 15 aprile scorso, il banchetto sarà allestito in Piazza Sant’Oronzo, a Lecce, dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 20.  La proposta di legge “Disposizioni in materia di equilibrio di rappresentanza di genere nelle elezioni per il Consiglio regionale e il/la Presidente della Regione” è stata avanzata dal Comitato promotore della Legge regionale d’iniziativa popolare, di cui è componente la consigliera di Parità della Provincia di Lecce, con l’obiettivo di aumentare la partecipazione attiva delle donne alla politica in Puglia.

L’attuale legge in vigore – la numero 2 del gennaio 2005 – verrebbe modificata in alcuni aspetti essenziali: in ogni lista nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al 50 per cento; la lista che non rispetti questa caratteristica non è ammessa; in tutti i programmi di comunicazione politica deve essere assicurata la presenza paritaria di candidati di entrambi i sessi; nei messaggi autogestiti deve essere messa in risalto con pari evidenza la presenza di candidati di entrambi i sessi nella lista presentata dal soggetto politico che realizza il messaggio; si possono esprimere uno o due voti di preferenza; se si esprimono due preferenze, queste non possono riferirsi a candidati dello stesso sesso; se si esprimono due preferenze per candidati dello stesso sesso, la seconda preferenza è nulla.

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