Giovedì, 17 Giugno 2021
Politica

Raddoppio 275, dai giudici arriva il sì definitivo

Titoli di coda sull'infrastruttura, con l'espressione del Consiglio di Stato che respinge i ricorsi delle associazioni ambientaliste: "Non sono rappresentative degli interessi delle comunità locali"

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CASTRIGNANO DEL CAPO - Il Consiglio di Stato mette la parola fine alla vicenda giudiziaria del raddoppio della strada statale 275 Maglie-Santa Maria di Leuca, dando atto della rinuncia al ricorso originale da parte della Regione Puglia, ma soprattutto dichiarando definitivamente "improcedibile" il ricorso d'appello dell'associazione "Italia Nostra" e rigettando nel merito il ricorso d'appello e i motivi aggiuntivi delle altre associazioni ambientaliste.

Dietro al risvolto legale, però, non si può dimenticare l'accordo di marzo, raggiunto tra governo, regione e provincia, che ad uno stesso tavolo avevano fatto le proprie valutazioni, trovando la quadra e, di fatto, sancendo una tregua, che ha ammorbidito le distanze e stemperato i dissapori, tanto da agevolare questo percorso (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=26065 ). E così, dopo la prima espressione dei giudici amministrativi, in data 11 maggio (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=27528 ), arriva questa decisione che si denota come definitiva.

Il Consiglio di Stato ha integralmente poi accolto le eccezioni difensive, svolte dall'avvocato Pietro Quinto nell'interesse dell'amministrazione provinciale di Lecce, rilevando come l'associazione "Italia Nostra" non potesse insistere ulteriormente nel ricorso d'appello, avendo perso ogni interesse in relazione ai motivi dedotti nel ricorso di 1° grado, concernenti il dissenso manifestato dalla Regione Puglia stessa.

Per quanto attiene alle associazioni ambientaliste, il Consiglio di Stato ha condiviso le eccezioni di difetto di legittimazione delle stesse, non essendo rappresentative degli interessi delle comunità locali, per essersi costituite, in alcuni casi, solo al fine di contrastare il progetto stradale di raddoppio dell'arteria. I giudici hanno rigettato i motivi aggiunti, perché riguardanti "atti che non facevano parte del giudizio originale", affermando che la mancata partecipazione del Cipe alla modifica progettuale non assuma alcuna rilevanza rientrando nelle competenze proprie dell'Anas quale soggetto attuatore.


"Le vicende giudiziarie, lunghe e travagliate, per tanti anni - commenta Biagio Ciardo -, sono finite e consegnate al passato. A questo punto, non resta che attendere l'espletamento del procedimento di gara, da parte dell'Anas, per far finalmente partire i lavori di raddoppio della Strada statale 275. Un sogno che si realizza per il Sud Salento, un sogno che si realizza per questa amministrazione Provinciale, che ha avuto un ruolo decisivo, ed in appena 2 anni".

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