Politica Alessano

Radio Padania Libera avvia trasmissioni dal Salento

L'emittente leghista, dopo le discussioni dei mesi scorsi, approda nel Salento, trasmettendo le proprie frequenze da Alessano. Obiettivo dichiarato: convincere i meridionali sul federalismo. Ma…

DSC02446-2

ALESSANO - Radio Padania approda nel Salento. L'emittente della Lega Nord supera il confine pugliese e arriva nella penisola salentina, sulla frequenza 105,600Mhz da Alessano. Dentro i programmi notiziari di Lombardia e Veneto, dibattiti su temi, cavalli di battaglia del partito di Bossi: gli extracomunitari e i meridionali. C'era stato un lungo dibattito sull'opportunità di lanciare le trasmissioni di Radio Padania Libera dal Tacco d'Italia, e, alla fine, il Senatùr e i suoi l'hanno spuntata anche sulla ritrosia di molti meridionali, che ritenevano inopportuna quella presenza.

Obiettivo dichiarato della direzione radiofonica è quello di spiegare il federalismo ai meridionali e i suoi vantaggi "incontrovertibili". Matteo Salvini, il direttore, rivela che Radio Padania simpatizza per tutti i territori a "vocazione secessionista" e "indipendentista" (il riferimento probabilmente è alla discussione sulla Regione Salento). Ma arrivano i primi distinguo sul caso: il presidente del gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, si augura che Radio Padania nel Salento sia occasione di dialogo tra il Nord leghista e la Puglia.

"La radio della Lega - afferma - non si limiti a farci ascoltare le sue trasmissioni, ma apra una Redazione nel tacco d'Italia, con giornalisti del posto, che per professionalità e competenza non sono certo inferiori ai colleghi del Nord, avviando un nuovo percorso di discussione e integrazione. La Lega non pensi di venire al Sud da conquistatore, perché i tempi non sono più quelli di Garibaldi, ma attraverso le frequenze di Radio Padania apra un canale di dialogo e di discussione che servirà a conoscersi meglio reciprocamente, producendo vantaggi per entrambi i territori".

"Ci auguriamo - prosegue - che Radio Padania voglia avvalersi anche delle professionalità del posto, inaugurando una nuova redazione giornalistica, che rappresenterebbe un canale di dialogo privilegiato tra il Nord e il Sud. Gli amici leghisti potrebbero scoprire una realtà diversa da quella che hanno rappresentata nel loro ristretto immaginario collettivo: una realtà produttiva; un territorio dalle potenzialità economiche vantaggiose ed ancora inespresse; un territorio ed una popolazione che coraggiosamente ogni giorno lotta contro quella malavita che ne limita e ritarda lo sviluppo; un territorio culturalmente ricco di tradizioni e storia ed un paesaggio naturalistico ed architettonico che ne fanno una delle regioni più belle d'Italia che sempre più si apre all'industria del turismo, forte di una millenaria tradizione dell'accoglienza".

La Lega - ha concluso Negro - esca dal suo egoistico guscio e non abbia paura di confrontarsi e di 'contaminarsi' con la cultura del Sud, ma accetti la sfida coraggiosamente nella convinzione che quello che ne deriverà saranno solo vantaggi tanto per le regioni del Nord che per quelle del Sud".

Salvatore Capone (Pd): "Privatizzazione strisciante dell'etere"

"Si potrebbe definire una privatizzazione strisciante dell'etere" accusa Salvatore Capone, segretario provinciale del pD di Lecce, "quella che la Lega Nord sta mettendo in atto in tutta Italia, e che oggi tocca anche il Salento. Il tutto gentilmente offerto dal Pdl e pagato da tutti noi".

Il meccanismo è molto semplice, secondo quanto riferisce il Pd: Radio Padania, emittente radiofonica della Lega Nord, viene considerata un'emittente 'comunitaria', vale a dire utile alla comunità. "Già questo suona quantomeno curioso" commenta Capone. "Quale possa essere l'utilità di una valanga di insulti 24 ore su 24 all'indirizzo di meridionali ed immigrati sfugge a tutti noi. Ma il vero capolavoro è stato fatto con la norma della finanziaria del 2001".

Quella norma, infatti, concedeva alle emittenti comunitarie la possibilità di acquisire gratuitamente frequenze, fino alla copertura del 60% del territorio nazionale. "Una volta diventata proprietaria delle frequenze, per Radio Padania il gioco è stato facile. Altro che canale di dialogo sul federalismo. La verità è che la Lega Nord ha potuto negli ultimi anni gestire indisturbata un vero e proprio mercato parallelo delle frequenze, acquisite gratuitamente e rivendute a fior di quattrini, con il silenzio-assenso del PDL, nazionale prima e salentino adesso".

Quello conosciuti oggi nel Salento, con l'acquisizione della frequenza e l'installazione di un impianto trasmittente ad Alessano, è infatti un fenomeno già noto nel settore radiofonico nazionale: nel Mugello i 92 MHz attivati da Radio Padania nell'ottobre 2006 sono stati venduti a Radio Cuore 2 nel febbraio 2008; in provincia di Vercelli i 92.3 MHz da Alpe di Mera - Scopello sono stati attivati, sempre da Rp, nel Febbraio 2009 ed a Luglio 2010 venduti ad Rtl 102,5; in Val di Susa nell'ottobre 2009 sono stati ceduti ben undici impianti a R101; ad Avellino i 104,7 MHz dal Monte Vergine attivati nel dicembre 2009, sono stati venduti a Radio Margherita nel maggio 2010.

E ancora: a Benevento gli 88.7 MHz da Contrada Francavilla, attivati nell'aprile 2010 sono stati immediatamente venduti a Radio Margherita nel maggio 2010; in provincia di Oristano i 95.2 MHz da Seneghe, attivati nell'agosto 2009, sono stati venduti nel luglio 2010 a Rete 5.

"Ma alle avide camicie verdi" prosegue il segretario democratico "questo non bastava, probabilmente perché gli impianti di trasmissione hanno comunque un costo, e così i fedeli pidiellini hanno deciso di regalare agli amici padani, a partire dalla finanziaria 2005, mezzo milione di euro ogni anno, sempre in virtù dello status di radio 'comunitaria'. Tutto ciò è semplicemente vergognoso".

"È vergognoso che il Governo che taglia anche l'aria che respiriamo consenta ai 'predoni' leghisti di appropriarsi gratuitamente di un mercato. È vergognoso che si consenta a coloro che bruciano il tricolore di razziare in lungo e in largo la penisola: prima i fondi Fas utilizzati per pagare le multe degli allevatori padani; ora i tagli che mettono in ginocchio editoria ed emittenti locali, per finanziare invece Radio Padania".

"Ma la cosa ancora più vergognosa" conclude Capone "è il totale silenzio, a fronte di tutto questo, da parte dei parlamentari meridionali del Pdl e in particolare dei salentini, ora che anche il 'nostro' etere viene inondato dagli insulti quotidiani in camicia verde. E per di più con i nostri soldi".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Radio Padania Libera avvia trasmissioni dal Salento

LeccePrima è in caricamento