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Caso Omfesa in Procura. Rampino: "Le banche si responsabilizzino"

Alfonso Rampino, consigliere provinciale Pd, ha divulgato parole di sostegno ai lavoratori della società di Trepuzzi, dopo l'incontro di questa mattina davanti al procuratore Motta. "Gli istituti di credito sciolgano le riserve"

LECCE  -  "Sempre più paradossale la situazione della Omfesa di Trepuzzi  che, a fronte di commesse già aggiudicate, vive una situazione di crisi finanziaria,  tale da impedirle la lavorazione  delle carrozze che ha nello stabilimento". Sono queste le dure parole del consigliere provinciale del Pd, Alfonso Rampino, sull'esito dell'incontro avvenuto, questa mattina, presso la procura della Repubblica di Lecce." Non si può in questo periodo non avere la massima attenzione per il disagio di tanti lavoratori che, come riportano le notizie di cronaca, sfocia in atti di esasperazione per rivendicare il giusto sostentamento delle proprie famiglie. Dopo diversi mesi e tante riunioni “istituzionali”, gli istituti di credito coinvolti nella vicenda ancora non danno una risposta positiva che possa risollevare le sorti di un’azienda che oggi, nonostante il periodo di crisi,  può contare su ordini per svariati milioni".

Rampino si appella al "senso di responsabilità degli istituti di credito", ha fatto sapere, "invitandoli a sciogliere le proprie riserve per contribuire al rilancio di una realtà produttiva che, grazie anche al proprio indotto, svolge un ruolo rilevante nel sistema economico locale. Rivolgiamo, infine, ai lavoratori ed alle loro famiglie massima solidarietà e sincero sostegno per la precarietà in cui in questo periodo sono costretti a vivere, nonostante gli sforzi e l’attaccamento che sempre hanno dimostrato verso la stabilimento".

 

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