Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

Nuovo balzo in avanti della cassa integrazione. Uil: “Settembre nero”

A settembre il ricorso alle ore di cig è aumentato del 63,9 percento. Salgono a quota 1,2 milioni le ore complessivamente autorizzate alle aziende salentine. Giannetto, Uil: "Picco preoccupante, ma dal governo ancora nessun segnale"

Una delle numerose proteste dei lavoratori

LECCE – Aumenta esponenzialmente il ricorso alla cassa integrazione nell’intera provincia, segno di una crisi che morde senza concedere una tregua: è quanto emerge dal IX rapporto mensile elaborato dal sindacato Uil sui dati forniti dall’Inps.  Nel mese di settembre, infatti, le ore di cig complessivamente autorizzate alle aziende di Lecce e provincia segnano un aumento del 63,9 percento sul precedente mese di agosto. Un dato in controtendenza rispetto a quello regionale, che registra una diminuzione del -43,6 percento.

In termini assoluti, per interventi ordinari, straordinari e in deroga a settembre sono state complessivamente autorizzate 1milione 118mila e 249 ore a fronte delle 682mila e 328 del precedente mese di agosto e delle 683 mila e 49 di settembre del 2013 (+63,7 percento). Nel dettaglio, le ore di cassa integrazione ordinaria (cigo) autorizzate a settembre 2014 sono state 208mila e 778, in calo del -28,6 rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Relativamente alla cassa integrazione straordinaria (cigs), invece, sono pesantemente cresciute di 133,9 punti percentuali le ore autorizzate dall’Inps rispetto allo stesso periodo del 2013 (da 361mila e 389 ore alle attuali 845mila e 354). Altrettanto preoccupante è il rialzo della cig in deroga, che ha raggiunto quota 64mila e 117 ore: +118,3 percento su settembre 2013 (29mila e 366) e +15,3 percento su agosto 2014 (55mila e 596).

“I picchi raggiunti dalla cassa straordinaria e in deroga – commenta Salvatore Giannetto, segretario generale Uil Lecce – mettono in evidenza lo stato critico di salute delle aziende salentine rispetto ad un settore che necessita di interventi e di investimenti mirati che, invece, non si riescono a cogliere nell’attuale azione di governo”.

“I dati – prosegue Giannetto - ci confermano il persistere di una forte sofferenza del sistema produttivo rappresentato da quelle imprese che, grazie al sistema finanziato da lavoratori ed imprese (cigo e cigs), riescono a reggere l’impatto della crisi “autofinanziandosi”, in gran parte,  il sostegno al reddito. Meno visibile, nel monitoraggio delle ore autorizzate di cassa integrazione, la “reale” sofferenza delle piccole e piccolissime imprese e dei lavoratori in esse occupati, che possono accedere alla sola cassa integrazione in deroga. Infatti, la concessione di tale strumento è condizionata dalla incertezza dei finanziamenti necessari che, ad oggi, non sono stati completamente  ancora ripartiti a livello regionale.

Queste sofferenze, però – rileva il segretario Uil Lecce - non sono altrettanto evidenti alla “politica” che da una parte intende (con il Jobs Act) rivedere al ribasso i termini di utilizzo della cassa integrazione, specie quella straordinaria e, dall’altra, attraverso la restrizione dei criteri di accesso alla cassa integrazione e alla mobilità in deroga, intende accelerare il processo di superamento dello strumento senza che siano stati individuati altri strumenti di protezione sociale come i Fondi di solidarietà bilaterali ideati per sostituire proprio l’istituto della deroga. Come dire “lascio il certo per l’incerto” ma, in questo caso, stiamo parlando dell’unica forma di aiuto e di sostegno al reddito per decine di migliaia di persone”.

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