Lunedì, 2 Agosto 2021
Politica

Recupero molo di Adriano: intesa Poli-Pankiewicz

La proposta, di cui si discuterà oggi in consiglio comunale, parte dal consigliere all'opposizione del Centro moderato. E l'assessore Poli si dice favorevole al progetto contenuto nelk programma di An

Il faro di San Cataldo

Il consigliere all'opposizione del Centro moderato Wojtek Pankiewicz propone il recupero di quel che resta dell'antico Porto di Adriano di San Cataldo e l'assessore alla Fascia costiera Adriana Poli Bortone si dice favorevole al progetto. Lo rende noto attraverso un comunicato diramato da Palazzo Carafa anticipando l'argomento che è stato inserito nel consiglio comunale di oggi previsto alle 16: "Sono d'accordo con il consigliere Pankiewicz sul progetto di recupero del molo di Adriano - afferma - anche perché l'idea fa parte di un progetto che è contenuto nella parte del programma elettorale di Alleanza nazionale relativa al recupero della intera fascia costiera e della sua destinazione al turismo culturale e che comprende anche il progetto sui cosiddetti "Giardini di Lecce", quello sul porto turistico di San Cataldo in project financing, il recupero dei borghi quale momento di eccellenza del recupero complessivo dell'area, la tipizzazione di Casalabate".

"Tutti punti di forza di un piano di interventi che sosterremo nelle richieste di finanziamenti che presenteremo alla Regione Puglia sia in ambito del progetto di Area Vasta che in occasione dei bandi Por che ci auguriamo non siano rivolti solo al pur importante dissesto idrogeologico. Mi farà piacere - conclude - se insieme con la maggioranza anche il consigliere Pankiewicz vorrà condividere con me l'impegno per conseguire questi obiettivi indubbiamente ambiziosi, ma realizzabili al pari di quanto già fatto nelle due scorse amministrazioni con il Piano Urban e con la Misura 5.1 o ancora con l'Accordo di Programma sui Beni Culturali".

Dal canto suo Pankiewicz aveva chiesto di discutere l'argomento " Difesa del litorale sabbioso di S.Cataldo" proprio nel consiglio di oggi: "L'occasione mi sembra propizia anche per lanciare un'idea che coltivo da tempo, che contribuirebbe certamente in modo notevole alla valorizzazzione culturale e turistica di San Cataldo e che sono certo che vorrete recepire: il restauro del molo di Adriano, il cui rudere vediamo tuttora e i cui massi di pietra squadrati - aggiunge - hanno resistito nel corso dei secoli, anche se vanno via via sgretolandosi, mentre ancora alcuni pescatori lo utilizzano come riparo per le barche".

"Adriano, imperatore romano del Secondo secolo, era un grande appassionato di scultura e di pittura e, attraverso l'architettura - spiega - ricercava la grande armonia tra uomo e natura. Le fonti sono concordi nell'evidenziare che egli costruì monumenti in tantissime città e che l'impero era punteggiato di opere da lui restaurate, progettate, inaugurate. Avendo alle spalle un curriculum di grande guerriero -aveva accompagnato Traiano nelle sue imprese- il sovrano poteva permettersi il lusso di dedicarsi alle opere di pace. Egli costruì nella nostra città, allora Lupiae, l'anfiteatro e, sul litorale di S.Cataldo, il porto, propaggine dell'impero verso Oriente. La marina di San Cataldo è nata con Lecce, città divisa dal suo mare da soli dieci chilometri. San Cataldo è oggi una spiaggia come tante altre. Restaurare il molo Adriano significherebbe darle uno spiccato segno che la faccia riconoscere come "spiaggia dei leccesi. Spero - conclude - che si trovi una soluzione concreta prima dell'estate 2008".

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