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Giustizia amministrativa e grandi opere: il Salento può cambiare "strada"

Dopo la piena bocciatura da parte del Consiglio di Stato della Regionale 8, il Forum Ambiente e Salute chiede l'intervento di Emiliano sul progetto della Statale 275

Il tratto iniziale della Ss 275

LECCE - La piena bocciatura da parte del Consiglio di Stato dell'iter seguito per la strada regionale 8 - da Lecce a  Melendugno - investe indirettamente la delicata vicenda della strada statale 275, che collega Maglie al Capo di Leuca. Anche il progetto relativo a questa seconda opera, del resto, è terreno per un aspro e lungo contenzioso, fatto di continui colpi di scena.

Secondo il Forum Ambiente e Salute è infatti venuto il tempo di stendere un velo pietoso su progetti sovradimensionati e comunque invasivi: la suprema magistratura amministrativa, accogliendo in toto il ricorso di una società immobiliare e ribaltando l'esito sancito dal Tar di Lecce, ha censurato la procedura per la Regionale praticamente in ogni suo aspetto con una sentenza di poco meno di 40 pagine. Tra le altre cose è stato rilevato che il cantiere è stato avviato, nel 2013, quando già la procedura di impatto ambientale era scaduta. 

Non che la genesi del progetto fosse stata indolore, anzi: il contenzioso amministrativo è denso di capitoli, mentre il continuo stop and go ha provocato a più riprese le proteste delle imprese interessate dall'appalto e dei loro lavoratori, con la classe dirigente affannata a mettere le pezze tra interessi contrapposti e inconciliabili. Adesso è chiaro che il netto pronunciamento del Consiglio di Stato non può essere ignorato e si pone subito un problema attuale per i cantieri in corso. 

"Questo progetto superstradale - scrive il Forum in una nota -  esprime  in modo paradigmatico la contorta logica di realizzazione di infrastrutture, finalizzata più che alle reali necessità del territorio, a scelte politico-imprenditoriali che hanno segnato lunghi decenni di devastazione ambientale e di spreco delle risorse pubbliche. La Regionale 8  trasforma  in superstrada a quattro corsie  un’arteria  (Provinciale 1) che  appena due decenni fa era stata già  messa in sicurezza e ampliata: adeguata ad un traffico comunque limitato,  tra  tre piccoli centri  (Melendugno, Vernole, Lizzanello) e il capoluogo. Questo perché l’originario percorso della Regionale 8 (San Cataldo- San Foca) era stato bocciato, con la necessità di ridislocare il progetto e  l’investimento (successivamente ripescati dalla Regione) sul tracciato della Provinciale 1, nel frattempo  già ammodernato".

Il Forum si rivolge quindi al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, di cui pure ha apprezzato la linea sulla questione xylella e sul complesso problema del ciclo dei rifiuti: "chiediamo analoga determinazione in merito al proliferare di progetti di inutile e devastante raddoppio di infrastrutture stradali, in cui la Regione ha un ruolo determinante: non solo la Regionale 8, ma anche la 275, per il contestatissimo  tratto Montesano-Leuca; per stendere un velo pietoso sulle generose deroghe a vincoli e territoriali del precedente governo,  che hanno favorito lo scempio dell’inutile raddoppio Maglie-Otranto. Il Salento, geograficamente periferia d’Italia,  abbisogna della messa in sicurezza della manutenzione ordinaria della rete viaria più fitta e scorrevole (ma spesso  malmessa e dissestata, come la Lecce-Maglie) d’Italia:  vanno dirottate su questo risorse esigue, da non sprecare in inutili superstrade".

 

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