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Regionali: Emiliano rischia far fuori l'amico Vendola

Il Pd si sta convincendo della necessità di allargare la coalizione: il nome su cui tutti convergono (compreso Idv, Udc ed Io Sud) è quello di Michele Emiliano. Sabato, assemblea decisiva con D'Alema

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BARI - Amici nemici. Potrebbe essere questo il titolo della nuova saga politica, intrapresa dal Pd, preso tra due fuochi: da una parte, continuare sulla linea di fedeltà più volte riproposta al presidente uscente Vendola, sapendo di dover già fare a meno di Italia dei Valori ed Unione di Centro, dall'altra, scegliere la discontinuità, per provare l'allargamento della coalizione. E così le alternative possibili rispondono ai nomi di Nichi Vendola contro Michele Emiliano, il sindaco di Bari, presidente del Pd pugliese. Amici nella vita, l'uno convinto sostenitore dell'altro, ma a rischio collisione per ragioni di strategie politiche, che farebbero del primo cittadino di Bari dal più persuaso difensore di Vendola ricandidato il suo involontario antagonista.

Una cosa è certa: Emiliano non vuole la candidatura ai danni dell'amico Vendola, che ritiene tutt'oggi la scelta migliore del centrosinistra pugliese. Ma le logiche politiche, spesso e volentieri, hanno proposto situazioni impensabili, fino a poco tempo prima, e, in questo caso, la rotta sembra ormai segnata. A favore di Emiliano giocano, infatti, il consenso del Partito Democratico, pieno ed incondizionato, e l'appoggio già assicurato nei patti di Idv, Udc, ed io Sud, i grandi assenti dell'Alleanza meridionale. Su questa soluzione, sarà l'assemblea regionale del Pd pugliese, che si riunirà sabato prossimo a Bari, a decidere.

All'appuntamento sarà presente anche Massimo D'Alema, che non ha già fatto mistero di gradire la possibilità di candidare il sindaco di Bari. Nel partito, le attività sono letteralmente frenetiche, alla ricerca di uno sbocco nel più breve tempo possibile e prima che l'Udc possa concretamente stringere l'accorso con il Pdl.


Emiliano continua a sottolineare che ogni contrapposizione "umana" o "politica" con Vendola resta "inimmaginabile" e che una decisione diversa per il futuro politico della Puglia sarà solo garantita da quanto vorrà fare il governatore uscente. Secondo Emiliano, dunque, solo se Vendola farà un passo indietro, se ne potrà discutere: in caso contrario, il suo appoggio al governatore resterebbe incondizionato. Ma l'orologio delle regionali batte l'ora decisiva delle scelte e dopo tanti batti e ribatti, nel Pd sembra arrivato il momento di stringere sul nome e sulla coalizione. Il Pdl, al di là delle alleanze possibili, ha già dimostrato di essere pronto con un paio di soluzioni interne. Sabato, forse la risposta definitiva a questo incredibile percorso ricco di contraddizioni.

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