Regionali: Forza Italia adesso chiama alle armi Adriana Poli Bortone

Dietro di tutto c'è lo scontro sempre più accesso tra "fittiani" e "berlusconiani". E lo strappo sembra ormai consumato. Il cordinatore Vitali: "Inopinata e ingiustificata esclusione del nostro partito dalla coalizione a sostegno del candidato Franscesco Schittulli"

BARI – Ormai è muro contro muro. La decisione del commissario regionale Luigi Vitali di proporre Adriana Poli Bortone come candidata alla presidenza della Regione per Forza Italia, sembra sancire il classico punto di non ritorno.

Dietro di tutto c’è, ovviamente, lo scontro sempre più accesso tra “fittiani” e “berlusconiani”, una logorante lotta intestina in cui i toni si sono fatti sempre più forti negli ultimi giorni. L’oncologo barese Francesco Schittulli, che dovrebbe contrastare per il centrodestra l’ascesa di Michele Emilano, è stato ritenuto peraltro dal neo eletto commissario troppo vicino alle posizioni dell’ex ministro ed ex governatore di Maglie, sebbene ieri l’interessato abbia ribadito di non essere uno “yes man”.       

Tant’è. Questa mattina il coordinatore regionale ha riunito l'esecutivo del partito per decidere “assieme ai dirigenti, i consiglieri regionali e i parlamentari che si riconoscono nella linea del presidente Silvio Berlusconi, il percorso da imboccare dopo l'inopinata e ingiustificata esclusione del nostro partito dalla coalizione a sostegno del candidato Francesco Schittulli”.

E così, è spuntato proprio il nome dell’ex sindaco di Lecce. No, non un boutade. L'annuncio arriva da Vitali stesso. “Dopo una lunga e attenta analisi il comitato regionale ha quindi deciso, d'intesa col presidente Silvio Berlusconi, di proporre la candidatura della senatrice Adriana Poli Bortone alla presidenza della Regione, con l'auspicio di incontrare la disponibilità della stessa senatrice e l'intesa con Fratelli d'Italia, Noi con Salvini e con tutti i partiti e movimenti che sostengono la linea di Forza Italia”.

Già, ed è qui il punto. Convincere Adriana Poli Bortone, che nei mesi scorsi si era smarcata. Era l’11 marzo quando in una nota stampa smentiva alcune indiscrezioni di quei giorni. Dicendo di voler fare spazio ai giovani. “Rispetto alla ‘clamorosa’ notizia della mia candidatura, smentisco oggi e una volta per tutte una simile ipotesi”. Una volta per tutte, aveva rimarcato. Ma oggi, alla luce di questa chiamata alle armi, sarà ancora così?

Per spiegare i motivi per cui non avrebbe più inteso candidarsi, aveva messo avanti sia il desiderio di far procedere le nuove leve, ma anche (con un pizzico d'ironia) certe vicende giudiziarie recenti. 

“Il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia ha saputo in questi anni individuare una classe dirigenti di giovani onesti che rispettano gli impegni, non bevono, non si drogano e che ancora non hanno avuto, a differenza di me, un rinvio a  giudizio”, aveva sottolineato. Con riferimento al caso che la vede protagonista di cronache, quelle sui palazzi di via Brenta. Nello specifico, risponde di peculato.

“Questi giovani – aveva ancora sottolineato - non solo hanno il diritto, ma il dovere di candidarsi in Fratelli d’Italia per dimostrare quanto valga il consenso popolare su di loro e quanto possano dare per la crescita ulteriore di Fratelli d’Italia”. 

C’è poi un altro aspetto. Adriana Poli Bortone aveva ribadito, “quale espressione meridionalista in FdI-An” di auspicare addirittura “da anni la candidatura del professor Francesco Schittulli”. Dicendo di voler “essere accanto a lui lealmente e con impegno ancora maggiore di quanto ne metterei se fossi direttamente candidata”. Ma ora che le sirene arrivano da Silvio, come reagirà? 

Solo qualche giorno addietro, intanto, il movimento Alleanza salentina ha deliberato di aderire alla costituente di Fdi-An, come comunicato dal presidente, Emilio Colaci. La notizia ha entusiasmato Adriana Poli Bortone. “Che tanti altri giovani si avvicinano convintamente a Fdi-An è un risultato che non può che inorgoglirci”, ha affermato, ritenendo questo passaggio “un ulteriore tassello per la ricostruzione di una destra che, non dimenticando le sue radici, trae nuova linfa e spinta dall’apporto delle nuove generazioni”.

Cresce la forza che lei sostiene, quindi. Ora, però, che suonano anche i campanelli di Forza Italia, aderirà all'invito? La questione, secondo quanto sta emergendo nelle ultime ore, sembra molto difficile, quasi improbabile. Tanto che ad Affaritaliani.it, lei stessa ha dichiarato: "Cerchiamo un altro candidato che non sia né io, né Schittulli". Ma di certo la "provocazione" di Vitali segna e consolida proprio la frattura con Schittulli. Ed era forse il vero obiettivo. 

Mazzotta: "Soddisfatti della scelta"

Intanto, in serata, il neoeletto coordinatore provinciale di Forza Italia, Paride Mazzotta, esprime piena soddisfazione per la scelta del segretario regionale Luigi Vitali nell’indicare Adriana Poli Bortone come candidato alla carica di presidenza. “Si fa chiarezza - esordisce Paride Mazzotta. Da oggi abbiamo il nostro candidato alla presidenza della Regione Puglia. Coloro che si definiscono ‘ricostruttori’ hanno deciso di creare una divisione nella coalizione, rischiando di compromettere la vittoria del centrodestra alle prossime elezioni regionali. Oggi, gli stessi, mettono in scena questa commedia teatrale”.

Anche in questa occasione, poi, il coordinatore provinciale rinnova l’avviso a tutti gli esponenti del partito azzurro. “Il presidente Berlusconi è stato chiaro. Chi ha contribuito a spaccare il fronte della coalizione non farà parte del partito in futuro, quindi è inspiegabile questa autoconvocazione, tra l’altro nulla perché non concordata con i vertici attuali del partito. Non appare, dunque, assurdo e contraddittorio nei suoi termini un comportamento che vuole una corsa alla Regionali con due candidati presidenti diversi e un tentativo per cercare di rientrare nel partito?”.

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Soddisfazione, infine, è stata espressa anche per la nomina di Giovanni De Gaetanis come commissario del partito azzurro per la città di Lecce. “Ho ricevuto una nomina commissariale congiunta del segretario regionale Vitali e del commissario provinciale Mazzotta - dice il neoeletto commissario. Ho avuto modo di incontrare entrambi e ho deciso di prendere questo impegno, mettendo a disposizione del partito la mia persona e la mia professionalità. Ho sentito diversi consiglieri comunali, i quali hanno manifestato grande interesse verso questo progetto politico. Da qui nasce la convinzione di poter lavorare bene sul territorio, nell’ottica di un buon risultato per il partito, perché sento l'entusiasmo della gente che ha voglia di avvicinarsi al mondo della politica”.

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