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Emiliano ricorre al Capo dello Stato: sotto accusa connessione alla rete Snam

Il governatore ritiene illegittimo il decreto dministeriale con il quale il tratto da Melendugno a Mesagne è stato incluso nel sistema nazionale senza coinvolgere la Regione Puglia

Michele Emiliano.

BARI - La Regione Puglia, se da una parte incassa la doppia bocciatura da parte del Tar del Lazio sui ricorsi relativi al gasdotto Tap, dall'altra non sta a guardare e porta la questione direttamente sul tavolo del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 

L'ente presieduto da Michele Emiliano ha infatti impugnato con un ricorso straordinario al Capo dello Stato il decreto direttoriale del ministero dello Sviluppo Economico del 20 ottobre del 2015 con il quale il tratto denominato "Interconnessione Tap" è stato incluso nella Rete Nazionale dei Gasdotti senza il coinvolgimento della Regione.

Il progetto di Snam interessa due province, quella di Lecce e quella di Brindisi, e prevede la realizzazione di un gasdotto dal terminale di ricezione di Melendugno fino a Mesagne, per circa 60 chilometri, dove attualmente arriva la rete Snam. Il ricorso è stato notificato al ministero interessati ed alle società controinteressate (Snam Rete Gas e Trans Adriatic Pipeline), ma anche all'Autorità per l'Energia elettrica ed il Gas e al Comune di Melendugno. 

Il tema dell'interconnessione alla rete nazionale è stato affrontato dalla Regione Puglia per sostenere l'opportunità di spostare l'approdo più a nord rispetto alla marina di San Foca, e precisamente nella zona industriale di Brindisi. Quest'operazione, ha spiegato recentemente Emiliano, sarebbe praticamente a costo zero per l'Italia perchè esistono già esiste l'infrastruttura necessaria per entrare nella rete Snam, che a quel punto sarebbe distante solo una manciata di chilometri dal punto di approdo. 

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