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Renzi a caccia dei voti di sinistra: “Protagonisti del cambiamento”

Per decidere il ballottaggio di domenica prossima diventano determinanti i quasi 500mila voti ottenuti da Vendola. Se anche il leader di Sel dovesse scegliere per Bersani, non è detto che il suo elettorato lo segua compatto

Matteo Renzi al voto (@TM News/Infophoto)

 

LECCE – I sostenitori leccesi di Matteo Renzi sono pronti a ripartire per l’estenuante settimana che precede il ballottaggio tra il sindaco di Firenze e il segretario del Partito democratico che designerà il leader della coalizione di centrosinistra. Il distacco di Renzi si attesta sui nove punti percentuali, pari a circa 290mila voti.

Determinante diventa dunque l’elettorato che al primo turno ha scelto Vendola. Poco meno di mezzo milione di voti che potrebbero far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra. Il governatore pugliese questo lo ha capito e, nella prima dichiarazione in diretta tv, non ha fatto quell’endorsement che pure alcuni si aspettavano per Pierluigi Bersani.  

E’ molto probabile che Vendola dia un’indicazione di voto per il segretario, ma il leader di Sel sa anche perfettamente che i suoi sostenitori non voteranno in un certo modo solo perché lo consiglierà il “capo”. La composizione sociale e culturale del suo elettorato non è di quelle che si possono ingabbiare in una direttiva. Fondamentali saranno i contenuti politici che i due contendenti metteranno sul piatto. Senza una convincente proposta, infatti, potrebbero essere in molti a disertare il secondo turno.

Anche per questa ragione l’entusiasmo tra i supporter leccesi di Renzi non è solo di facciata. Dal coordinamento cittadino è stata diffusa una nota che è tutto un programma: “A Lecce, città che conta la presenza di due parlamentari e del vicepresidente della Regione Puglia, il dato ottenuto è particolarmente significativo. Con grande entusiasmo e con il sorriso abbiamo sfidato apertamente l’establishment del partito portando a casa un grandissimo risultato in controtendenza rispetto al dato regionale”.

“In provincia, grazie allo straordinario lavoro di tantissimi amici e amministratori locali siamo riusciti a toglierci molte soddisfazioni. In un territorio politicamente complesso, espressione di tanti nomi noti del centrosinistra, spiccano le vittorie ottenute a Nardò, Racale, Martano, Cursi, Salve, Presicce e gli ottimi risultati di Otranto, Galatina, Monteroni di Lecce, Leverano, Taviano ed altri”.

“Forti di quanto sinora ottenuto siamo pronti per la volata finale consapevoli che, in un modo o in un altro, la giornata di domenica prossima segnerà una svolta decisiva per il Partito democratico. Noi tutti, ora più che mai, ci sentiamo protagonisti di questo grande cambiamento”.

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