Sabato, 12 Giugno 2021
Politica

La replica del sindaco: "Nessun blocco lavori ma solo sospensione tecnica"

Sui ritardi dei lavori di realizzazione della fogna bianca denunciati dal "Movimento cittadino Carmiano-Magliano", interviene il sindaco Giancarlo Mazzotta. Riportiamo di seguito la nota. "Disponibile a incontrare i cittadini"

Sui ritardi dei lavori di realizzazione della fogna bianca denunciati dal “Movimento cittadino Carmiano-Magliano", interviene il sindaco Giancarlo Mazzotta. Riportiamo di seguito la nota.

Non c'è stato alcun blocco, ma una sospensione tecnica dovuta all'esigenza di doversi conformare al parere espresso dall'Ente Provincia. L'Amministrazione comunale celermente e nel rispetto dei tempi tecnici ha nei giorni scorsi approvato la perizia di variante predisposta dall'Utc, ed i lavori sono tecnicamente ripresi nel rispetto della legge e del contratto. Sono rammaricato per l'atteggiamento assunto dal Movimento Cittadino atteso che, in un recente incontro con un loro rappresentante, ho ampiamente illustrato le sopra richiamate problematiche di carattere tecnico. Non si capisce questo atteggiamento propagandistico demagogico e populista, che peraltro testimonia una completa ignoranza delle procedure amministrative.
 
Pensando di richiamare l'attenzione dei cittadini, dichiarano nefandezze, valga, tra le altre,  la lamentata chiusura dei 14 pozzi realizzati dalla mia Amministrazione il 3 Novembre 2010 in piena emergenza alluvionale, a dimostrazione, invece,  del concreto interesse e del serio attaccamento al proprio territorio e alla sua comunità. Trattasi di pozzi anidri autorizzati, in via del tutto eccezionale, a seguito di mia ordinanza, assumendomi responsabilità personali. Il carattere eccezionale dell'intervento di perforazione è riconosciuto dalla legge in forma transitoria con espresso obbligo di chiudere i pozzi medesimi,  con effetto immediato, dopo la cessata emergenza.
 
E' piena ed assoluta demagogia, inoltre, la fantomatica richiesta di creare un fondo di spesa, da estrapolare dal Bilancio comunale, per riconoscere i danni subiti dai cittadini in quanto non rientra nei compiti istituzionalmente riconosciuti, attesa l'impossibilità di carattere economico. I malcapitati cittadini, invece,  hanno tutta la mia personale ed umana comprensione e vicinanza.  L'amministrazione comunale ha dimostrato in quei giorni con atti amministrativi (ordinanza di perforazione dei pozzi, delibera di giunta e di consiglio comunale, in sedute straordinarie ed urgenti,  di  riconoscimento dello Stato di calamità naturale)  ed azioni concrete (autospurghi, trivelle, progettazioni e finanziamento per esecuzioni di opere, ecc.) e non solo un particolare attivismo a sostegno a tutti i cittadini colpiti dagli eventi alluvionali.  Per dimostrare ulteriormente l'infondatezza e la strumentalità dell'azione del  Movimento Cittadino sono disponibile a confrontarmi con tutti i suoi rappresentanti in un dibattito pubblico alla presenza di tutti i cittadini dal quale emergerà sicuramente la natura sterile di tale divergenza. 
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