Martedì, 21 Settembre 2021
Politica

Rifiuti, proteste da marine e borghi: "Cassonetti spariti senza preavviso"

Via i contenitori tradizionali, create le isole di prossimità, ma non senza disagi. Passo avanti in giunta verso il piano del verde

LECCE - Dalle marine e dai borghi di Lecce arriva a Palazzo Carafa il malcontento di alcuni residenti per i disagi dovuti all'introduzione delle isole ecologiche di prossimità per la raccolta differenziata: ubicate in punti differenti e in minor numero rispetto ai cassonetti tradizionali, costringono gli abitanti a percorrere anche notevoli distanze per conferire i rifiuti, cosa non sempre agevole soprattutto per i cittadini più anziani. Inoltre l'operazione, effettuata nelle ultime settimane, non sarebbe stata accompagnata da adeguata comunicazione, tanto che le famiglie da un giorno all'altro si sarebbero ritrovate alle prese con la novità.

Se ne è discusso in commissione Ambiente (presidente Luca Pasqualini) alla presenza del dirigente di settore, Fernando Bonocuore, che ha dichiarato di aver convocato per giovedì mattina i responsabili della ditta Monteco per fare il punto della situazione alla luce di un capitolato di appalto che continua a mostrare tutti i suoi limiti. L'azienda ha fatto intanto sapere di aver agito secondo quanto previsto e di aver distribuito già nei mesi scorsi circa mille chiavi ad altrettante famiglie per aprire i carrellati, altrimenti preda di conferimento indiscriminato anche da parte di presone provenienti da altre zone della città se non addirittura dai territori dei comuni limitrofi. 

Il mancato decoro, insomma, non è solo conseguenza di servizi insufficienti o pensati male: a questo proposito bisogna infatti tener presente il comportamento incivile di chi si sbarazza dei rifiuti. La stessa cosa è avvenuta anche nei quartieri cittadini con l'introduzione del porta a porta: senza l'esibizione della ricevuta di pagamento della tassa sui rifiuti non è stato possibile ritirare i contenitori domestici e sono aumentati i conferimenti indiscriminati per strada o nei cassonetti dei borghi più vicini.

Protocollo per il bilancio arboreo

Mentre al secondo piano la commissione terminava i suoi lavori, al primo la giunta approvava, su proposta dell'assessore Rita Miglietta, il protocollo da sottoporra ad Arif (Agenzia regionale risorse forestali), Orto Botanico (Università del Salento) e Ordine degli Agronomi per la condivisione del cosiddetto bilancio arboreo. L'obiettivo è quello di concordare scelte coerenti con il piano del verde, la cui redazione sarà affidata tramite bando a un team formato da varie figure professionali: agronomi, certo, ma anche architetti e paesaggisti: l'obiettivo è incrementare il numero di alberi, che Arif si impegna a fornire ogni anni, e di aree a verde ma anche di farlo secondo una programmazione organica e non occasionale. 

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