Resoconto di fine anno 2017: il punto di vista dell'opposizione cesarina

I consiglieri di opposizione Schito, My, Fanizza e Viva fanno congiuntamente il punto di situazione al termine del 2017 che segna i 2 anni e mezzo di Amministrazione "Albano-bis".

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Tutti noi consiglieri comunali di opposizione innanzitutto auguriamo ai cittadini di Porto Cesareo un nuovo anno 2018 con migliori soddisfazioni dall’ambito politico-amministrativo. Il 2017 ci lascia preoccupati per lo stallo sia del Piano Comunale delle Coste, adottato solo di Giunta nel 2016 su cui la Regione Puglia recentemente ha gettato un’ombra di dubbio sul suo iter sia dell’atteso Piano Commercio che ancora tarda a divenire realtà; siamo preoccupati anche per la pesante incertezza sui Piani Urbanistici Esecutivi dopo ormai cinque anni trascorsi dall’approvazione del Piano Urbanistico di Porto Cesareo: nelle zone di espansione e periferiche tanti cittadini aspettano impazienti di costruire nella legalità e le necessarie urbanizzazioni. Siamo poi, in questo periodo, impensieriti dalla visione dei torbidi scarichi sul Lungomare Sambati derivante dai lavori della rete fognaria, infatti, non ci convincono le parole dell’Amministrazione comunale (Sindaco e Assessore al Demanio) e abbiamo più volte chiesto una chiara pubblicazione sul sito comunale delle analisi effettuate ed un controllo più ripetuto delle acque antistanti. La sicurezza dei cittadini resta poi, secondo noi, una priorità ancora con grandi ritardi; Porto Cesareo deve diventare presto più videosorvegliato e più sicuro con un’organizzazione ben mirata in tal senso. Ancora nel 2017 non rileviamo netti miglioramenti per l’accoglienza turistica in estate: pochi parcheggi, decoro urbano sotto le attese, mediocre risposta all’abbandono incivile dei rifiuti, criticità dai ripetuti blackout elettrici e dal traffico in tilt, dove il punto più odioso è rappresentato sulla strada provinciale nei pressi di Torre Castiglione; qui, le promesse si sprecano e l’irritazione dei cittadini cresce. Mancano ancora azioni tese ad aumentare il lavoro a Porto Cesareo e lo sviluppo in qualità nel settore pesca e in quello dello sport; per quest’ultimo l’edificio sportivo principale, presso località il Poggio, è visibilmente ancora sottosviluppato. Il bilancio comunale è stato come di consueto lontano dal nostro concetto di “partecipato”, una realtà invece in molti comuni virtuosi e ricordiamo la netta bocciatura in Consiglio delle nostre proposte di emendamento. Lo stesso vale per il Programma delle opere pubbliche che tra l'altro procede a rilento e che negli interventi di manutenzione (strade, illuminazione, verde, etc) dichiariamo la nostra forte insoddisfazione insieme a tanti concittadini. L’esecuzione del programma elettorale della maggioranza è latitante in molti settori, di seguito alcuni esempi: sulla Trasparenza, disattese le periodiche assemblee con i cittadini quale momento di confronto (troppo poche), disattesa la riorganizzazione dello sportello U.R.P. (Ufficio Relazioni con il Pubblico), non istituito lo Sportello Informa Giovani, non c’è l’esperto per intercettazione e gestione fondi comunitari, non c’è stata la semplificazione e lo snellimento della burocrazia. Sul Lavoro, manca la realizzazione dei “Cantieri di cittadinanza” al fine di garantire il “lavoro minimo di cittadinanza”. Sulla Pesca mancano il fondo per la rottamazione e acquisto degli attrezzi, il potenziamento del fondo di solidarietà della pesca, la realizzazione dei punti di sbarco, etc. Sul Turismo, si ricorda l’impegno di sostenere eventi per lo sviluppo del turismo sul territorio e proprio per “il Palio” evidenziamo le sorti nefaste e si ricorda il “Piano di destagionalizzazione” di cui non c’è traccia. Poi sull’Urbanistica rileviamo criticità per lo snellimento delle procedure autorizzati attraverso l’informatizzazione e la digitalizzazione delle pratiche SUE e SUAP, per la lotta all’abusivismo commerciale, per il completamento della procedura di sdemanializzazione del centro storico. Infine su Torre Lapillo, a parte le maggiori manifestazioni estive, si latita su quanto promesso: potenziamento Pro Loco, restyling del centro, illuminazione pubblica, etc. Noi come opposizione non mancheremo nel nuovo anno di puntualizzare il da farsi e di pretendere di più per Porto Cesareo; rinnoviamo, in modo sinergico e compatto, disponibilità e ascolto per tutti i cittadini indistintamente. Buon 2018 dai consiglieri di opposizione cesarina e grazie per la fiducia: Francesco Schito e Stefano My di “Cambiare Rotta”, Luigi Fanizza della “Lista Aurora”, Monica Viva di “Idea Comune”. Porto Cesareo, 28.12.2017.

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