Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Commissariamento del Comune, respinta richiesta di sospensiva. Udienza il 21 gennaio

Il sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano, e i consiglieri che lo sostengono, hanno impugnato al Tar il decreto di scioglimento firmato dal prefetto il 31 dicembre. Il presidente di turno ha rinviato la decisione alla camera di consiglio

La sede del Tar di Lecce.

LECCE – Sarà la prima sezione del Tar di Lecce  a discutere nell’udienza del 21 gennaio  la richiesta di sospensiva avanzata contro il decreto prefettizio di scioglimento del consiglio comunale di Porto Cesareo, ufficializzato nel tardo pomeriggio del 31 dicembre.

Il presidente di turno non ha intanto concesso il decreto di sospensione immediata richiesto dall’avvocato Pietro Quinto per conto dell’ex sindaco, Salvatore Albano, e degli amministratori del comune rivierasco, rinviando la decisione alla trattazione di merito in camera di consiglio, con la presidenza di Antonio Cavallari. Per i ricorrenti la decisione del prefetto, su parere favorevole del ministero dell’Interno, sarebbe contraddittoria rispetto all’interpretazione corrente delle norme per la surroga dei consiglieri dimissionari anche in carenza del quorum necessario per le sedute di prima convocazione.

L’assise cittadina di Porto Cesareo nei mesi scorsi si è andata infatti progressivamente sfaldando a seguito di una sfilza di dimissioni alle quali l’amministrazione ha fatto fronte con consigli comunali composti da solo sei consiglieri su 13, convocati per procedere alle surroghe scorrendo la lista dei non eletti che però si sono tutti tirati fuori. La vicenda politica del comune ionico è da tempo accompagnata dal condizionamento di un’inchiesta della magistratura che coinvolge anche l’ex sindaco e un assessore.

Non solo: con lo stesso risicato quorum è stato approvato a fine ottobre il bilancio. Un atto grave e illegittimo, secondo il deputato del Pd Fritz Massa che nei giorni successivi presentò un’interrogazione al ministero dell’Interno affinché venisse valutato lo scioglimento.

Il sindaco Albano e gli amministratori comunali hanno espresso piena fiducia nella valutazione dei fatti e delle ragioni di diritto da parte del giudice amministrativo a fronte di un provvedimento che, è loro convincimento, lede il principio di rappresentanza democratica della comunità di Porto Cesareo.

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