Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

Respinto ricorso dell’ex sindaco, elezione regolare per Fersini e maggioranza

Il Tar ha rigettato le richieste del candidato di Uniti per Castro per l’annullamento delle elezioni perse per soli quattro voti

CASTRO – Lo scarto esiguo di soli quattro voti che ha consentito alla coalizione civica “Amiamo Castro” e al suo candidato sindaco Luigi Fersini di conquistare il palazzo di città nelle elezioni amministrative dell’11 giugno scorso non aveva sopito lo spirito battagliero del primo cittadino uscente Alfonso Capraro. E così a pochi giorni dall’esito delle urne il candidato sindaco della lista “Uniti per Castro” aveva deciso di presentare un ricorso presso il Tar di Lecce al fine di annullare i verbali della commissione elettorale e per invalidare l’esito della competizione elettorale che aveva determinato la vittoria dell’attuale sindaco Fersini e la composizione dell’attuale assetto del consiglio comunale costituito da sette consiglieri di maggioranza e tre di opposizione.

Con una sentenza  depositata presso la cancelleria del tribunale amministrativo i giudici della prima sezione hanno però respinto le motivazioni contenute nel ricorso avanzate dall’ex sindaco e già capogruppo consiliare di Uniti per Castro e quindi di fatto legittimato tanto l’esito delle operazioni di voto e di scrutinio della consultazione elettorale nelle tre sezioni cittadine quanto la proclamazione degli eletti e la vittoria del neo sindaco Luigi Fersini e della sua coalizione civica. A darsi battaglia nella tornata del giugno scorso in quel di Castro (comune con poco più di 2500 abitanti) erano stati per l’appunto la lista civica Amiamo Castro, con candidato sindaco Luigi Fersini, e l’uscente Alfonso Capraro sostenuto dalla lista Uniti per Castro.

Al neo sindaco erano stati attribuiti 924 voti, solo quattro preferenze in più dello suo competitor che aveva ottenuto 920 voti. Così già all’indomani delle elezioni non si sono fatte attendere le polemiche politiche e da parte della neo opposizione si è subito levata più di una perplessità sulla regolarità dell’esito elettorale e da qui è seguito il ricorso presso la giustizia amministrativa.

I giudici del Tar, per ora, hanno sgomberato il campo da possibili irregolarità procedurali nelle operazioni di voto e di scrutinio nelle tre sezioni e nella proclamazione degli eletti da parte della commissione elettorale. Nel corpo del ricorso presentato dal sindaco uscente Alfonso Capraro era stata denunciata una presunta e “radicale contaminazione della regolarità del voto e quindi della genuinità del risultato finale”, facendo leva sull’accertamento in una sezione della presenza di un numero di schede (695) superiore al numero dei votanti (693) e anche su alcune presunte irregolarità sul voto di alcune persone che necessitavano di assistenza. Le varie censure evidenziate nel ricorso non sono state ritenute fondate dai giudici amministrativi. Per il Tar infatti “non possono comportare l’integrale annullamento delle operazioni le mere irregolarità, ossia quei vizi da cui non derivi alcun pregiudizio per le garanzie della libera espressione di voto”.

Da qui le motivazioni che hanno portato alla sentenza del tribunale amministrativo che consente al sindaco in carica Fersini e alla sua maggioranza di rimanere regolarmente alla guida della città di Castro evitando possibili ribaltamenti del recente esito elettorale di giugno. Nel confermare l’esito del ricorso rigettato dal Tar, il primo cittadino Luigi Fersini e il gruppo di Amiamo Castro si dicono pronti a “proseguire nel percorso amministrativo intrapreso con responsabilità e amore verso la città e operativo sin dal giorno delle elezioni vinte democraticamente, auspicando e confidando che chi ha alimentato divisioni e falsità su presunti illeciti, possa finalmente permettere un lavoro in un clima sereno e sinergico”.         

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