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Martedì, 30 Novembre 2021
Politica

Respinto ricorso del Pd, proclamati gli eletti. Ma le schede nulle sono il 6 per cento

Per un solo voto ponderato non è scattato il terzo seggio per la lista "Il Salento cambia con Manera presidente". Sarebbe andato al galatinese Emilio Tempesta. In 74 su 1233 hanno sbagliato l'espressione delle preferenze per il consiglio

LECCE – E’ stata ratificata oggi la composizione del consiglio provinciale venuto fuori al termine delle operazioni elettorali svolte domenica scorsa a Palazzo dei Celestini. Al centrodestra dieci consiglieri, alla minoranza sei. Il centrosinistra ha tentato, ma invano, la strada del ricorso per recuperare un seggio, quello che Emilio Tempesta, consigliere comunale di Galatina, ha perso per un solo voto ponderato a beneficio del forzista Cosimo Cataldi.

Sarebbe bastato cioè che un solo elettore di fascia rossa (di un Comune tra 10 e 30mila abitanti) votasse per la lista “Salento cambia con Manera presidente” che il risultato sarebbe cambiato a favore del candidato nella lista che faceva riferimento al Partito democratico (che si è fermata invece a due seggi). E inevitabilmente è finita nel mirino Rifondazione comunista, che proprio nel consiglio comunale di Galatina ha due eletti e che ha deciso di non partecipare al voto contestando il fatto che non fossero più i cittadini a decidere.

Per non lasciare nulla di intentato il Pd oggi ha presentato ricorso alla commissione elettorale riunitasi subito prima di ufficializzare la proclamazione. Puntando anche sul numero delle schede annullate, ben 74 su 1233, pari al 6 per cento di quelle scrutinate. Un dato singolare considerato che al voto sono stati chiamati sindaci e consiglieri dei Comuni salentini, i quali si presume fossero sufficientemente istruiti per non sbagliare l’espressione delle preferenze per il consiglio provinciale.

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