Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Rete fognaria nelle marine di Nardò: il progetto va in porto

Martedì la presa d’atto del Consiglio comunale. entro l’anno, saranno appaltati (per un importo di circa 3 milioni e mezzo di euro) anche i lavori per l’adeguamento del depuratore in contrada Santo Stefano

Foto di repertorio: il Comune di Nardò

Nardò – L'annosa questione della rete fognaria a Nardò si avvicina a una soluzione. Dopo anni di attesa, fanno sapere dal Comune, finalmente l’iter della rete fognaria nelle marine ha concluso la fase di progettazione, ed entro l’anno sarà avviata la gara di appalto.

È quanto si legge nella delibera della giunta della Regione Puglia numero 1093 del 7 luglio scorso, con cui si traccia lo stato complessivo di avanzamento dei progetti relativi al completamento della rete idrica e fognaria, all’adeguamento dell’impianto di depurazione e all’ormai noto sistema integrato di riuso dei reflui.

Nello specifico, il progetto prevede la realizzazione dell'infrastruttura per un importo di 13 milioni e 200 mila euro. Martedì 27 luglio il Consiglio comunale procederà alla presa d’atto del progetto definitivo.

Il progetto è stato redatto da Acquedotto Pugliese e finanziato con fondi del Por Puglia 2014-2020, un intervento già contemplato nel protocollo firmato nel 2015 dal Comune di Nardò che l’amministrazione cittadina ha revocato nella parte in cui prevedeva lo scarico in mare delle acque reflue tramite condotta sottomarina.

Nel dettaglio, è previsto un sistema di collettamento indipendente a servizio delle marine in grado di condurre i reflui direttamente al depuratore senza interconnessione e sovraccarico idraulico della rete esistente a servizio dell’abitato di Nardò.

Per quanto riguarda il sistema integrato di riuso dei reflui, Aqp ha comunicato al Comune che, entro l’anno, saranno appaltati (per un importo di circa 3 milioni e mezzo di euro) anche i lavori per l’adeguamento del depuratore in contrada Santo Stefano, nei pressi del Villaggio Resta.

Ciò significa che i reflui così trattati non saranno dispersi in mare e potranno essere utilizzati in agricoltura, per usi civili o per il ripascimento della falda attraverso le trincee drenanti. In altre parole, è uno dei segmenti più importanti del più ampio progetto dello scarico zero.

“È il più importante risultato mai ottenuto per la salvaguardia della natura e dell’ambiente. La fogna nelle marine – ha commentato il sindaco Pippi Mellone – è un altro traguardo eccezionale per il nostro territorio, una garanzia di sicurezza igienico-sanitaria e ambientale per le abitazioni del litorale che attendono da sempre. Una conquista di civiltà, ma soprattutto l’ennesimo problema atavico risolto in questi cinque anni di risultati straordinari”.

“La notizia della conclusione della progettazione definitiva per la fogna nelle marine – commenta l’assessore all’Ambiente, Mino Natalizio – si aggiunge a quella dei lavori per il depuratore, un elemento molto importante del complesso quadro dello scarico zero. Con grande pazienza e determinazione stiamo mettendo tutte le tessere al proprio posto”.

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