Politica

Anche in Puglia la Rete della legalità nel Mezzogiorno

Nominato presidente il leccese Davide Leone, 33 anni. La rete è stata fondata nel 2012 in provincia di Avellino e da allora si è diramata in tutte le regioni del Sud. Vanta autorevoli adesioni, tra cui quella della figlia di Paolo Borsellino

LECCE - Anche in Puglia nasce la Rete della legalità del Mezzogiorno, presieduta da Davide Leone, 33 anni. leccese. La rete, fondata il 29 settembre 2012 in provincia di Avellino, è presente in tutto il Mezzogiorno attraverso vari attivisti in ogni regione del Sud Italia che intendono muovere le loro azioni a favore della legalità attraverso la collaborazione di altre forze politiche, civiche ed associative che abbiano in comune con la Rete la stessa mission.

Obiettivo della Rete della legalità è quello di diffondere - attraverso azioni coordinate con altre realtà nazionali e territoriali -  la cultura del rispetto delle regole del vivere comune e della legalità come pilastro per la costruzione di una società sana sia socialmente che economicamente. “Siamo consapevoli che dalla diffusione di una cultura della legalità passi anche il rilancio economico e sociale del Meridione e dell’Italia, terra dalle enormi risorse e dai bellissimi paesaggi, troppo spesso umiliati e danneggiati da chi non rispetta le regole” afferma Davide Leone, neo presidente della Rete della Legalità del Mezzogiorno per la Regione Puglia.

L’azione della Rete, iniziata nel mezzogiorno intende nel futuro prossimo allargarsi anche al Centro ed al Nord Italia, nella consapevolezza che la questione della legalità non è solo questione meridionale.

Tra i primi aderenti alla Rete della Legalità: Pietro Grasso, presidente del Senato (Capo della Direzione nazionale Anti Mafia; Rosario Crocetta, presidente della Regione Siciliana; Lucia Borsellino, figlia di Paolo Borsellino e assessore alla Sanità per la Regione Sicilia; Isaia Sales, professore universitario e scrittore; l’onorevole Gianfranco Valiante, presidente della commissione anti-camorra; Marcello Ravveduto, scrittore e ricercatore Università degli Studi di Salerno; Antonio Vassallo, figlio del sindaco Pescatore ucciso dalla camorra, attualmente assessore Comune di Pollica – Acciaroli (SA); l’onorevole Salvatore Piccolo, componente della Commissione nazionale Antimafia; Gaetano Porcasi, pittore antimafia – Palermo; Rita Borsellino, deputata al parlamento Europeo, sorella del giudice Paolo Borsellino ucciso dalla mafia.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Anche in Puglia la Rete della legalità nel Mezzogiorno

LeccePrima è in caricamento