Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

La repressione falcidia gli atenei. Il rettore Zara: "Profondo sdegno"

Vincenzo Zara commenta con preoccupazione gli avvenimenti in Turchia. Licenziati e sospesi anche migliaia di docenti di ogni ordine e grado

Il presidente Erdogan.

LECCE – La eco della sistematica repressione in atto in Turchia da parte del presidente Erdogan dopo il fallito colpo di Stato arriva anche nel Salento e non solo per la diffusione mediatica.

E’ infatti il rettore dell’ateneo, Vincenzo Zara, a commentare le drammatiche misure – arresti, licenziamenti, sospensioni dagli incarichi e dimissioni di massa – in corso per epurare la burocrazia e gli apparati, compresi quelli universitari, da esponenti ritenuti sostenitori degli insorti o, più semplicemente, non allineati al potere di Akp, il partito che controlla il Parlamento e di cui è fondatore lo stesso Erdogan.

“L’Università del Salento esprime profondo sdegno e grande preoccupazione per gli allarmanti avvenimenti di queste ore in Turchia, in linea con quanto espresso anche dall’associazione internazionale delle università europee. I provvedimenti repressivi adottati dal governo turco in seguito al fallito colpo di Stato militare vanno nella direzione di sfidare la dignità della comunità accademica internazionale: è in atto un tentativo di colpire il sistema che maggiormente contribuisce alla formazione libera dei cittadini, attraverso la rimozione di molti rettori, cui si accompagnano licenziamenti di massa tra i docenti universitari e quelli delle scuole”.

“La nostra comunità universitaria – prosegue Zara - è in apprensione per la piega che stanno prendendo gli eventi, ed è impegnata a far emergere ovunque la fiducia nella democrazia e nel libero confronto scientifico. Da anni l’Università del Salento conduce attività di ricerca in Turchia, un grande paese con importanti università e che finora ha collaborato secondo protocolli scientifici riconosciuti internazionalmente. Auspichiamo il ripristino in Turchia delle condizioni di completa libertà di pensiero e di espressione, di cui la formazione scolastica e universitaria, con la propria necessaria autonomia, è parte costitutiva”.

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