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Dati e paradossi: meno rifiuti, servizio più caro. L'idea: in campo i volontari

In commissione Controllo il raffronto tra il 2015 e l'anno in corso. Il consigliere Salvemini lancia una proposta all'assessore Guido

LECCE – La produzione di rifiuti pro capite è stata di 43,31 chilogrammi nei primi sei mesi del 2016, mentre nell’anno precedente si era attestata ai 51,60.

Un saldo negativo che, per Antonio Rotundo, consigliere del Pd, non si può spiegare solo con l’introduzione della differenziata. A dire il vero qualche domanda in merito era stata alimentata nel corso di una commissione consiliare da Lillino Gorgoni, fino a luglio scorso direttore per l’esecuzione del contratto – quello per la raccolta dei rifiuti, con Monteco – poi rimosso dal dirigente del settore Ambiente, Fernando Bonocuore  e sostituito con un funzionario interno al settore.

In quella stessa sede, questa mattina, si è presentato Bonocuore con i dati sulla produzione dei rifiuti da gennaio 2015 a giugno 2016 che confermano il trend decrescente. E se Gorgoni aveva parlato di oltre 3mila tonnellate in meno nel primo anno con il nuovo sistema di gestione (differenziata spinta con il porta a porta), la proiezione fino a dicembre 2016 porterebbe – ha spiegato Rotundo – a una produzione inferiore al 2015 per oltre 10mila tonnellate. Per l’esponente del Pd si tratta di un vero e proprio paradosso, considerando che la spesa per il Comune, e dunque per i cittadini, è invece aumentata di tre milioni di euro.

Quel che è certo è che i problemi non mancano: per mancanza di senso civico, ma anche a causa di limiti evidenti del capitolato d’appalto, la raccolta dei rifiuti continua a essere una questione molto complessa e le strade cittadine ne risentono.

Per cercare di migliorare la situazione il consigliere Carlo Salvemini, di Lecce Città Pubblica, ha lanciato una proposta all’assessore all’Ambiente, Andrea Guido: l’attivazione di un servizio di volontariato civico, supportando i cittadini che aderiscono all’iniziativa con materiali – guanti, buste e sacchi - forniti da Monteco. Preliminarmente gli ispettori ambientali in forza all’assessorato potrebbero procedere a una mappatura della città indicando le zone di maggiore criticità.

“La nostra città è come la nostra casa - ha dichiarato Salvemini -: non possiamo consentire a nessuno di sporcarcela e rimanere indifferenti. E' giusto che i cittadini onesti, quelli che pagano, siano esigenti nei confronti del comune e di chi gestisce il servizio. E' sacrosanto che i cittadini onesti, quelli che contribuiscono a rendere Lecce pulita, si adoperino come possono per difendersi dagli incivili e dai disonesti. Le brutte abitudini di minoranze offendono l'ambiente urbano che maggioranze rispettano. Si potrebbe utilizzare questa disparità di forze per rendere la città più pulita”.

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