Rianimazione, slitta l’apertura del reparto? “Ferma la chiamata degli infermieri”

La direzione della Asl aveva fissato la nuova data per l'attivazione del reparto di Terapia intensiva a novembre, ma per l'associazione "Sacro Cuore di Gesù" c'è il rischio di un nuovo rinvio: "La mobilità interna non è avviata"

L'interno del reparto.

GALLIPOLI  - Tutto pronto per attivare il reparto di Terapia intensiva del Sacro Cuore di Gesù? Dopo l’accordo sottoscritto a metà Settembre tra le organizzazioni sindacali di comparto e la direzione dell'Asl leccese l’iter sembrava ormai in discesa. Accordo che  prevede l'avvio della mobilità aziendale per gli infermieri facenti parte della graduatoria  del 16 luglio scorso che, a seguito di specifico avviso di mobilità, si erano candidati per essere assegnati presso l’unità operativa del Sacro Cuore di Gesù. Questo primo nucleo dovrebbe riuscire a garantire, insieme al personale medico ed agli operatori socio sanitari, l'attivazione di almeno quattro posti letto, entro questo mese. Ma ora si profila un ulteriore slittamento e tale situazione non ha certo incontrato il favore delle stesse organizzazione sindacali e dell’associazione “Sacro Cuore di Gesù-Ospedale dell’arco Jonico salentino”.

Lo scorso 2 ottobre infatti, il direttore sanitario della Asl salentina, Ottavio Narracci, durante una riunione di delegazione trattante appositamente indetta, aveva confermato la data rifissata al 1° Novembre per l’apertura della Rianimazione. E nel contempo ha reso noto l’elenco nominativo dei 16 infermieri che da lì a pochi giorni dovevano essere convocati a Lecce per confermare la disponibilità ad essere destinati al reparto di Terapia intensiva di Gallipoli con impegno biennale e con idoneità senza limitazioni di sorta, attesa l’esigenza che tutti concorrano ai turni di servizio h24 reclamati da tale dedicato servizio.

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“Ora questo impegno ad aprire il reparto di Rianimazione del Sacro Cuore di Gesù il 1° Novembre prossimo” -ha dichiarato il presidente dell’associazione Giacinto Scigliuzzo - sembra essere messo in dubbio dal fatto che la procedura di mobilità interna non è stata ancora avviata. Perché questo ritardo? Perché gli infermieri non sono stati ancora convocati? Sono intervenuti fatti nuovi ignoti ai comuni mortali? Questa associazione” conclude Scigliuzzo, “ricorda che è tempo di assicurare ai cittadini il diritto alla salute che passa anche attraverso l’attivazione del reparto di Rianimazione e confida che l’evidente ritardo sia recuperato e che sia confermata la data di attivazione del primo di novembre”.

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