“Riattivare subito il servizio idrico nelle palazzine Iacp di via Ungaretti”

Vladimiro Guida, segretario del Partito comunista, scrive alle istituzioni politiche e ai responsabili dell’Acquedotto pugliese e chiede la risoluzione delle problematiche idriche nella palazzine a Casarano: “Daremo battaglia”

CASARANO – “Riattivare il servizio idrico nelle palazzine di via Ungaretti a Casarano”. Vladimiro Guida, segretario e coordinatore della sezione Lenin di Casarano-Matino-Parabita del Partito Comunista, scrive alle autorità preposte dell’Acquedotto pugliese e del governo regionale, per sottolineare le gravi carenze igienico-sanitarie-alimentari dell’assenza idrica nelle palazzine Iacp del territorio comunale.

“Prendiamo atto – scrive - della mancanza dei pagamenti da parte dei residenti cosi come prendiamo anche atto però che lo Iacp e/o l'Aqp non hanno mai provveduto ad installare dei contatori sottrattivi cosi da rendere autonoma ogni unità immobiliare e pertanto negli anni si è generata una controversia interna tra i residenti  e quindi tra chi pagava regolarmente e chi invece no. Chi pagava regolarmente in un certo momento ha smesso di pagare perché non era giusto accollarsi anche i consumi di chi non pagava”.

“Il problema a monte – prosegue - è stato generato dall'ente preposto il quale non ha creato le condizioni di equità e di valutazione dei consumi. Lo Iacp in provincia è stato sempre carente, e si contano tantissime palazzine in condizioni pietose, con impianti ormai vecchi ed obsoleti, strutture fatiscenti, condizioni di vita al minimo della tollerabilità. Per quanto riguarda l'Aqp di critiche da fare ve ne sarebbero tante, come per esempio l'intera linea colabrodo che continua a disperdere quintali e quintali di acqua ogni giorno ed alla quale non si è mai messo mano, per no parlare della gestione e di altro”.

Guida sottolinea come l'edilizia sociale sia stato sempre una piaga: “Non è possibile – accusa - che questi residenti vengono sempre attenzionati nei periodi elettorali come bacino dei voti e poi lasciati soli nei momenti di difficoltà. Bisogna poi creare quelle condizioni sociali ed economiche per dare a questi cittadini la dignità che gli spetta in termini di lavoro e istruzione e questo deve avvenire  prima di pretendere ogni forma di pagamento”.

“Facciamo ancora presente – continua - che questi cittadini hanno il diritto dovere di risiedere sotto un tetto stabile ed in condizioni umane, sociali, culturali più che accettabili, pertanto la chiusura dei rubinetti è una cattiveria sociale che neanche le più feroci dittature nel mondo abbiano mai perpetrato, ed è quindi impensabile nella moderna ‘democrazia’ tollerare tutto questo. Chi fa richiesta e ottiene una ‘casa popolare’ o chi anche la occupa lo fa per determinate condizioni economiche, sociali, culturali, non dovute da se stesso, ma generate dalla politica tutta che è troppo impegnata nell'affarismo e nell'arricchimento personale”.

Pertanto, Guida richiama la politica alle proprie responsabilità, per “farsi carico di questa situazione intollerabile senza esitare neanche un minuto”: “L'acqua – chiarisce - è un bene pubblico e deve essere gratuito, cosi come la sanità, l'istruzione. Il Partito Comunista sezione Lenin di Casarano è pronto a sostenere la battaglia di questi cittadini”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Schianto frontale in moto contro un'auto: muore 54enne, grave una donna

  • Trascina la figlia per l'orecchio, i clienti del bar si ribellano e finisce a botte

  • Coronavirus in Puglia: nove positivi, cinque nel Salento fra cui anziano di una Rsa

  • Sospetta violenza sessuale: 20enne con forti dolori denuncia stupro

  • Covid-19, venti nuovi positivi in Puglia. Quattro in provincia di Lecce

  • Dall’epidemiologo “supposte di realismo”: al Sud a rischio il 99 per cento dei cittadini

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LeccePrima è in caricamento