Lunedì, 21 Giugno 2021
Politica

Nuovo piano urbanistico: con Mosè Ricci incontro riservato ai consiglieri

Il sindaco ha fissato una riunione nella quale saranno illustrate le linee principali. Un tentativo, forse, di prevenire i malumori interni alla maggioranza

Una veduta panoramica di Lecce.

LECCE - L'obiettivo dell'amministrazione comunale è di arrivare all'approvazione in consiglio prima delle elezioni, ma l'iter del piano urbanistico generale è tutt'altro che in discesa, complici anche le tensioni interne alla maggioranza rispetto alla scelta del candidato sindaco. 

Il sindaco, Paolo Perrone, ha fissato per lunedì pomeriggio un incontro, riservato a tutti i consiglieri comunali, nel quale Mosè Ricci, docente del dipartimento di Scienze per l'Architettura dell'Università di Genova, illustrerà il documento che determina i criteri dello sviluppo urbanistico di Lecce per i prossimi decenni. 

La città attende il piano urbanistico da oltre quindici anni: la vicenda è piuttosto ingarbugliata perché con il passaggio di testimone tra Adriana Poli Bortone e Paolo Perrone, nel 2007, si azzerò anche l'iter seguito fino all'approvazione del documento programmatico preliminare che era stato redatto insieme agli esperti dell'Università Federico II di Napoli. 

Intanto, e a più riprese, la minoranza ha sollecitato il governo cittadino a presentare lo strumento urbanistico che da almeno due anni viene annunciato come in dirittura d'arrivo. La tempistica prevista dalle norme perché si possa giungere all'entrata in vigore è stringente: dopo l'approvazione del consiglio saranno comunque necessari diversi mesi per espletare le diverse tappe, dalla presentazione delle osservazioni ai tempi tecnici riservati alla Regione cui spetta l'onere del definitivo via libera.

La decisione del primo cittadino di convocare gli amminsitratori di Palazzo Carafa ha destato qualche perplessità, anche perché i consiglieri hanno comunque tempo e modo di discutere e consultare tutte le carte nelle commissioni consiliari che si terranno. In fondo la mossa di Perrone è sembrata più un tentativo di prevenire o contenere i malumori che già sono trapelati dalla sua maggioranza, oramai proiettata verso l'appuntamento elettorale. Il Pug, tuttavia, è di gran lunga il documento programmatico più importante di tutta la consiliatura, quello nel quale prende forma una strategia che è al contempo la sommatoria di diversi interessi legati all'espansione e alla trasformazione della città.

Per l'assessore all'Urbanistica, Severo Martini, si tratta di un "piano delle piccole cose", con il quale si è voluto sistematizzare quasi un ventennio di varianti e dare spazio ad aspetti come la riqualificazione all'insegna del motto "consumo zero": insomma, lo spazio per nuove volumetrie dovrebbe essere ridotto al minimo. 

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