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"Ricorre allo straordinario invece di assumere": Filctem contro Neo.B-Lab

Il sindacato ricorda che l’azienda di Corigliano d’Otranto oltre a ridurre il personale si era impegnata a "ricollocare quello necessario entro il termine di vigenza della Naspi"

LECCE - "I margini per riassumere ci sarebbero, ma l’azienda preferisce ricorrere allo straordinario": con queste parole la Filctem Cgil denuncia il problema dei dipendenti del cappellificio Neo.B-Lab che attendono di tornare a lavorare in azienda.

In virtù di un accordo firmato il 25 maggio 2017 tra Confindustria, Femca-Cisl e Filctem-Cgil, l’azienda di Corigliano d’Otranto oltre a ridurre il personale di 33 unità su 49 si era espressamente impegnata a «ricollocare al proprio interno il personale necessario entro il termine di vigenza della Naspi» (e quindi entro 24 mesi) a patto che «le condizioni di mercato migliorino rispetto alla situazione attuale, consentendo all’azienda l’acquisizione di nuovi ed importanti ordini rinvenienti, in particolare, dal mercato internazionale».

"Una previsione presente non solo nel verbale di accordo, ma anche nei singoli verbali di conciliazione sottoscritti con ogni singolo lavoratore", puntualizza il sindacato.

Già a fine gennaio, la Filctem era intervenuta per chiedere "chiarezza e regolarità nelle procedure di riassunzione attivate dalla società, che viste le nuove condizioni di mercato aveva proceduto a riassumere cinque dipendenti, ma senza espletare la corretta procedura di consultazione delle parti sociali".

Inoltre i contratti proposti ai 5 lavoratori hanno previsto un nuovo inquadramento, che a parità di mansione comporta una perdita in busta paga di 400 euro lordi sullo stipendio.

Nei giorni scorsi, stando a quanto riportato dalla segreteria sindacale, l’impresa avrebbe chiesto alle lavoratrici già riassunte nelle scorse settimane di lavorare in regime di straordinario. Secondo il segretario Franco Giancane,"in questo modo sarebbero stati violati i diritti dei suoi iscritti ad essere riassunti in azienda". 

"Questa condotta datoriale è chiaramente in contrasto con ogni ragionevole criterio utilizzato per procedere alla riassunzione degli ex dipendenti - denuncia lui -. Filctem non è stata tra l’altro consultata in alcun modo in merito alla decisione aziendale di ricorrere allo straordinario, nonostante i provvedimenti di licenziamento avessero riguardato propri iscritti. Chiediamo alla società di sospendere questo comportamento illegittimo e ad espletare ogni attività finalizzata alla corretta riassunzione del personale oggetto del licenziamento collettivo".

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