Ricorsi amministrativi Federaziende, Fedimprese, Roberta Mazzotta: sentenze commentabili?

"Le sentenze, condivisibili o non che a prima vista possano apparire, siano comunque da rispettare è cosa semplicemente ovvia, ma quel che diversifica le sentenze da ogni altra forma di giudizio, è che esse sono espressione di una alta, forse la più alta funzione di uno Stato-ordinamento manifestazione della civiltà giuridica di ogni aggregazione sociale."

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Le sentenze, condivisibili o non che a prima vista possano apparire, siano comunque da rispettare è cosa semplicemente ovvia, ma quel che diversifica le sentenze da ogni altra forma di giudizio, è che esse sono espressione di una alta, forse la più alta funzione di uno Stato-ordinamento manifestazione della civiltà giuridica di ogni aggregazione sociale. Provenendo da una cultura formativa economico - giuridica pubblica, in cui vige la regola non scitta che le sentenze si rispettano non si commentano, sinceramente fin ora ho avuto grande difficoltà a commentare pubblicamente le sentenze relative ai ricorsi amministrativi di esclusione dal procedimento di rinnovo del Consiglio Camerale promossi da FEDERAZIENDE, FEDIMPRESE e non ultimo quello di Roberta Mazzotta. Purtuttavia non nego di avere opinioni personali. Esiste il diritto inviolabile costituzionalmente garantito di opinione esercitabile con le armi più potenti che conosco (le uniche tra l'altro) ossia una penna ed un foglio di carta. Quindi le sentenze si accettano, nel senso che esse ci sono con la loro efficacia imperativa; senza però dimenticare che il fatto stesso che ogni ordinamento offre un più o meno vasto sistema di modi di impugnazione, sta a significare che è scontata l'eventualità che la decisione resa possa essere censurabile da chi non vi si acquieti. Ma le sentenze sono pubbliche, è perciò stesso si possono, anzi verrebbe da dire che si devono commentare, per esprimere plauso o perplessità, o anche critiche da chi ritenga di non poterle condividere; certo, sempre, con toni pacati, ma anche con schiettezza, mentre è poi dalla bontà degli argomenti adottati che ne andrà considerata la valenza. Finora FEDERAZIENDE, non ha trovato Giustizia convinti qual siamo di essere stati illeggittimamente esclusi dal Consiglio di Viale Gallipoli. Ci è stata vietata la possibilità di assistere all'apertura delle buste presentate dalle varie Organizzazioni Sindacali partecipanti al procedimento di rinnovo del consiglio camerale, c'è stato negato di partecipare all'estrazione del campione da sottoporre a verifica, cè stato negato l'accesso agli atti (da noi promosso perchè abbiamo forti dubbi sulla veridicità dei dati denunciati da alcune Organizzazioni e vorremmo che ci fosse data la possibilità di verificare i dati e di dimostrare come stanno veramente i fatti). Inoltre siamo stati esclusi per non aver comprovato l'iscrizione (a loro dire) di sole 33 aziende (circostanza quest'ultima che ha cagionato un esposto del responsabile del procedimento) nel mentre si è consentito a Confesercenti e Confcommercio di non dimostrare l'appartenenza alle loro Organizzazioni di oltre 600 imprese autocertificate come loro aderenti. Oltre 600, seicento, ripetiamolo ancora una volta. E' evidente la disparità di trattamento. Così come è evidente l'illegittima esclusione di Roberta Mazzotta. Il caso Roberta Mazzotta mi ricorda quei bambini prepotenti, proprietari dei palloni da calcio, che quando si stancavano loro di giocare non facevano più toccare la palla a nessuno e fine del gioco. Ma la Camera di Commercio è di tutti noi e soprattutto delle aziende iscritte e non dei rappresentanti sindacali o dei poteri forti. Eviterò ancora una volta di commentare le sentenze pur esprimendo forti perplessità, ma sinceramente con grande difficoltà. E' ora che qualcuno che conta dica basta. Giustizia, giustizia, giustizia. Chiediamo solo giustizia. Ora mi auguro solo che LeccePrima pubblichi integralmente ed in prima pagina il Ns articolo garantendo al massimo il pluralismo di informazione. ( Eleno Mazzotta Presidente FEDERAZIENDE)

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