Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

Ricorso su tassa soggiorno, Cariddi: "Scelta politica"

Il sindaco di Otranto critica i ricorrenti, che sarebbero "pochi" e "sollecitati ad arte" e punge le categorie, ringraziando la "responsabilità" di Federalberghi: "Un attacco al bilancio comunale"

Il sindaco di Otranto Cariddi-3

OTRANTO - Il ricorso intrapreso da alcune categorie del settore turistico e da qualche struttura alberghiera cittadina contro l'introduzione dell'imposta di soggiorno ad Otranto non piace al sindaco, Luciano Cariddi, che bolla la scelta come un'iniziativa dal sapore "prettamente politico", con l'unico scopo di aggredire la stabilità dei conti di Palazzo Melorio: "Temo che il ricorso contro la tassa di soggiorno - afferma a LeccePrima - sia un'iniziativa prettamente politica, in quanto, a giudicare dai ricorrenti, verifichiamo scarsissimo numero di adesioni rispetto alle strutture presenti in Otranto, e tra l'altro, tra gli aderenti, ci chiediamo quanti siano realmente informati sulla questione". Si parla di una quindicina di strutture a fronte delle circa 200 su tutto il territorio.

"Temo - prosegue il primo cittadino - siano piuttosto sollecitati ad arte da qualcuno, che evidentemente non ha l'interesse di difendere le categorie, ma cerca soprattutto di mettere in difficoltà l'amministrazione comunale, attaccando il bilancio di previsione del 2011. Trovo tutto ciò irresponsabile da parte di certi rappresentanti politici locali, che hanno voluto assumere questa posizione, oltre che da parte di quei rappresentanti di categoria, che evidentemente non hanno voluto verificare prima la reale situazione dell'imposta di soggiorno, come qui applicata".

Cariddi evidenzia come la quasi totalità degli operatori stiano riscontrando "positivamente" l'avvio di questa nuova esperienza e, di conseguenza, rappresentino "la stessa accettazione della maggior parte dei turisti". Entrando nel merito della questione sollevata, senza voler tradurre la strategia difensiva che il comune rappresenterà davanti al Tar, con i propri avvocati Mauro Finocchito ed Antonio Chiarello, il sindaco punta lo sguardo sulle prime statistiche ufficiali della stagione, pervenute sui media negli ultimi questi giorni, che "smentiscono nei fatti la paventata preoccupazione dei ricorrenti circa la disaffezione dei turisti nei confronti della nostra città a causa dell'imposta di soggiorno".

Risulterebbe al comune di Otranto una crescita di presenze pari all'11% in più rispetto al 2010, che pure era stata una stagione record nei numeri, in un momento di crisi economica, dove "altre regioni ed altre località - ribadisce - pagano lo scotto di un trend negativo. Inoltre, però, voglio ricordare che l'imposta di soggiorno, introdotta dall'amministrazione comunale già a decorrere da quest'anno, pur comprendendo qualche disagio, ha la necessità di garantire tutta una serie di servizi al turista, in modo da assicurargli una gradevole vacanza sul nostro territorio".

"Sono queste politiche - insiste Cariddi - che hanno consentito alla città, oltre al successo in termini di presenze, anche di ottenere una serie di importanti riconoscimenti (dalla bandiera blu alle cinque vele, dall'inserimento nei borghi più belli d'Italia all'individuazione dell'Unesco del Borgo antico come Sito messaggero mondiale di pace); non dimentichiamo neanche che il regolamento adottato dal comune di Otranto è il frutto di una importante attività partecipativa proprio degli operatori locali, i quali grazie ai loro suggerimenti rappresentati durante gli incontri di confronto pubblico, hanno consentito di affinare tutta una serie di osservazioni, che lo hanno reso modello per tutta Italia".

Tutto questo dimostrerebbe per Cariddi la "serietà", la "professionalità" e la "responsabilità" della grandissima parte degli operatori turistici otrantino, con un ringraziamento specifico a Federalberghi "che ha dimostrato di avere a cuore la sostanza dei problemi senza cadere nella strumentalizzazione politica, contribuendo fattivamente con i propri suggerimenti, che hanno consentito di evitare alcune inutili vessazioni sui gestori delle strutture".

"Ricordo a me stesso e a qualcuno degli appartenenti all'opposizione consiliare, che avalla i ricorrenti essendosi adoperati personalmente a sollecitare le strutture ricettive al ricorso - puntualizza Cariddi -, a riconoscere che la scelta fatta di applicare l'imposta di soggiorno in questa stagione sia dovuta alla volontà di garantire servizi cittadini al turista con standard qualitativi elevati, a conferma di quel ruolo acquisito in questi anni di località turistica leader in campo nazionale. Inoltre, la seconda ragione è stata la forte scelta politica di non voler ricorrere ad un incremento del 50% della Tarsu a danno dei nostri cittadini".


Il messaggio finale è rivolto proprio all'opposizione: "Dovrebbero questi consiglieri comunali di minoranza - conclude - comprendere che l'utilizzo di questo strumento ci viene dettato ed imposto dalla scelta fatta dal governo di loro appartenenza, che ha voluto premere l'acceleratore sul federalismo municipale. Noi siamo l'ultima ruota del carro su cui grava tutto il peso delle decisioni calate dall'alto".

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