Giovedì, 17 Giugno 2021
Politica

Riduzione costi della politica: prima dieta in Regione

Da 70 a 60 consiglieri: in Puglia si trova l'accordo sulla riduzione del numero dei rappresentanti a Viale Capruzzi, con la limitazione degli assessorati e degli esterni. Nuova discussione in Senato

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BARI -Assise regionale formata da 60 consiglieri e giunta con 12 assessori di cui solo tre, al massimo, saranno esterni: su questa determinazione, la VII commissione regionale pugliese ha trovato la quadra, con l'approvazione all'unanimità della proposta di legge di Giannicola De Leonardis, che ha raccolto le indicazioni emerse dal lungo dibattito che ha proceduto la votazione finale.

Particolarmente soddisfatta la vice presidente della Regione Puglia, Loredana Capone. "Sobrietà e responsabilità per contenere i costi della politica e rispondere ad una precisa domanda che viene dai cittadini: questo è avvenuto oggi in Consiglio Regionale con la riduzione da 70 a 60 consiglieri. In un momento di crisi economica in cui ogni famiglia è costretta a tirare la cinghia l'esempio delle istituzioni deve essere chiaro e limpido: da ciò la rinuncia al rimborso dell'indennità arretrate e la riduzione del numero dei consiglieri E' un passo importante. Un passo fatto all'unanimità Questo è un ulteriore motivo di soddisfazione".

Il sorriso è bipartisan tanto che il gruppo consiliare del Pdl, in una nota del capogruppo, Rocco Palese, dichiara: "Meglio feriti che morti. Rivendichiamo il merito di aver indotto il Consiglio regionale ad arrivare oggi a ridurre il numero dei Consiglieri Regionali, cosa che forse non sarebbe avvenuta se non avessimo chiesto l'iscrizione all'ordine del giorno in base all'articolo 17 della nostra proposta di legge depositata già il 30 maggio 2010, all'inizio della legislatura".

Palese sottolinea come si chiedesse in quella proposta di ridurre il numero dei consiglieri a 50 e gli assessori esterni massimo a 2: "A fronte della nostra proposta, che rilanciava quella che avevamo già formulato agli inizi della scorsa legislatura, di riduzione dei consiglieri da 70 a 50, degli assessori da 14 a 10 di cui non più di due esterni (avremmo risparmiato 34 milioni di euro per una intera legislatura), abbiamo dovuto prendere atto della netta prevalenza di una più contenuta ipotesi di riduzione da 70 a 60 consiglieri, da 14 a 12 assessori di cui non più di tre esterni, che comunque comporterebbe un risparmio per la prossima legislatura di circa 21 milioni di euro".

Dal dibattito odierno Palese riscontra la volontà unanime di ridurre i costi della politica anche con riforme strutturali. Sullo stesso orientamento, Saverio Congedo, che esprime pieno consenso alla riduzione del numero dei consiglieri regionali e degli Assessori eletti e di quelli esterni: "Da essa - precisa - dobbiamo partire per eliminare le infinite sacche di sprechi che si annidano nella Pubblica amministrazione, spesso appesantita da una burocrazia insostenibile, la cui inefficienza è una delle vere cause della protesta e dell'indignazione popolare in atto e la cui riforma nel segno dell'efficienza e del rigore sarebbe la migliore risposta che la classe politica possa dare all'attuale, oggettiva crisi di consensi".

E sui costi della politica il dibattito si sposta in Senato, dove Adriana Poli Bortone ha presentato un disegno di legge per dimezzare i costi della politica, attraverso l'abolizione delle province e dei comuni inferiori ai 5mila abitanti, e per dare all'Italia un assetto istituzionale più snello nell'ottica del modello federale. È quello che è stato presentato in Senato dal gruppo di Coesione nazionale - Io Sud, sottoscritto da parlamentari di entrambi gli schieramenti, e che vede come prima firmataria la senatrice leccese.


Domani, 26 luglio, la presentazione alla stampa con una conferenza che si terrà alle ore 16 presso la sala di Palazzo Bologna, a Roma, alla presenza della Poli Bortone, del capogruppo di Coesione nazionale - Io Sud, Pasquale Viespoli, e il costituzionalista Luigi Melica: "Il disegno di legge, disponibile sul sito di Io Sud sarà lo strumento attraverso il quale - spiega la Poli Bortone - ci confronteremo con i provvedimenti predisposti dal ministro Roberto Calderoli, individuando affinità e convergenze ma insistendo molto sull'abolizione delle province e sul Senato delle autonomie quale espressione dei consigli comunali e regionali e sull'obbligatorietà dell'unione fra i comuni, non aggiuntiva ma sostitutiva".

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