Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica

Riduzione della Tari: il Comune soccorre le attività economiche in sofferenza

Salvemini: "I fondi governativi che abbiamo deciso di impiegare per questa manovra ammontano a circa 2 milioni di euro". Il Consiglio comunale odierno ha approvato anche il rendiconto dell'esercizio 2020

Foto di repertorio: il sindaco Carlo Salvemini

LECCE – Tari e bilancio di esercizio: questi i temi caldi affrontati oggi in sede di Consiglio comunale.

Uno dei punti più importanti, all'ordine del giorno, ha riguardato l'approvazione del rendiconto di esercizio dell'ente relativo al 2020: “Sono chiamato, nel luglio 2021, a render conto dell'esercizio dell'anno precedente – ha spiegato il sindaco Carlo Salvemini -: questo evidente gap temporale, così come l'intero esercizio del Comune, è dovuto alla straordinarietà del periodo pandemico. L'ente, sul fronte economico, ha subito contrazioni nelle entrate ma è riuscito a garantire comunque ai cittadini quei servizi necessari ad affrontare l'emergenza, pur potendo contare solo su ristori parziali erogati dal governo centrale”.

“La manovra di riequilibrio dell'ente ha scaricato sulle nostre spalle ulteriori pesi – ha chiosato il sindaco - ma, grazie alle capacità gestionali di tutti, abbiamo portato il disavanzo del 2019, pari a 104 milioni di euro, agli attuali 81 milioni”.

Ed ha aggiunto: “Ad una gestione dei conti già difficile di per sé, si aggiunge un paradosso: mentre l'esecutivo ha ottenuto dall'Europa clausole di salvaguardia e supporto, gli enti locali sono stati invece chiamati ad adempiere ai soliti obblighi, senza sconti, come se la pandemia non li avesse toccati”.

Secondo il primo cittadino, al netto delle criticità, i risultati sono stati comunque soddisfacenti. Il Consiglio comunale ha quindi approvato sia il rendiconto dell'esercizio 2020, sia l'emendamento correttivo allo schema di bilancio approvato ad aprile: più nel dettaglio, l'emendamento tecnico ha corretto il disavanzo a 83 milioni di euro (dagli 81 precedenti), tenendo conto anche dei costi della certificazione Covid.

Il Consiglio ha approvato anche l'equilibrio di bilancio 2020 che verifica l'allineamento tra le entrate dell'ente e le previsioni di spesa. Il bilancio di previsione del triennio 2021/2023 terrà conto anche dei 7 milioni e passa di euro destinati a Lecce dal governo centrale: “Il nostro auspicio è che da qui al 2023 la città possa godere di altre risorse così da concludere anche la questione del ripiano decennale”, ha commentato Salvemini.

Novità per le tariffe Tari

Il Consiglio comunale ha approvato oggi a maggioranza le tariffe Tari 2021, che determineranno gli importi della bolletta relativa al servizio di raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti.

Le bollette saranno recapitate nelle prossime settimane alle abitazioni dei leccesi e potranno essere corrisposte in quattro rate (30 settembre, ottobre, novembre, dicembre) o in una singola rata entro il 30 settembre. Non sono previsti aumenti.

L'amministrazione comunale ha deciso però di tendere una mano a quelle attività commerciali che hanno scontato gravi perdite economiche per effetto dei lockdown e dei coprifuoco imposti negli ultimi mesi: saranno applicate quindi, per le utenze non domestiche e per il solo 2021, alcune riduzioni straordinarie della Tari.

La misura è stata resa possibile dalle economie del Fondo per l'esercizio delle funzioni fondamentali degli enti locali 2021 trasferite dal governo al Comune di Lecce.

In particolare, quest’anno non pagheranno la Tari (sia la quota fissa che la quota variabile) i cinema, i musei, i teatri, le discoteche.

Saranno esentati totalmente della quota variabile del tributo: biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto, impianti sportivi, attività espositive, autosaloni, alberghi, banchi di mercato beni durevoli, attività artigianali, parrucchieri, barbieri, estetiste, ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub, mense, birrerie, hamburgherie, bar, caffè, pasticcerie, bed and breakfast.

Beneficeranno di una riduzione del 19 per cento della quota variabile negozi di abbigliamento, calzatura, librerie, cartolerie, ferramenta, e altri beni durevoli, negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato.

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