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Un cumulo di sacchetti nel rione San Pio.

Un cumulo di sacchetti nel rione San Pio.

Sacchetti di rifiuti ammassati per strada. In troppi non rispettano le regole

Dal rione San Pio al centro storico, continuano le segnalazioni su cumuli di immondizia abbandonati, spesso a ridosso dei contenitori per la differenziata. In alcune strade la situazione è al limite. E in commissione Controllo incontro con i sindacati

LECCE – Dal centro storico come dalla periferia piovono le segnalazioni si cumuli di rifiuti che giacciono ai bordi delle strade.

Gli autori sono i cittadini virtuosi, quelli che pagano la tassa sui rifiuti e seguono le istruzioni per il conferimento inaugurato con l'avvio della raccolta porta a porta. Il passaggio al nuovo sistema, da maggio in tre zone della città, ha portato con sé una serie di effetti collaterali tra cui l’abbandono indiscriminato di sacchetti dopo il ritiro dalle strade dei tradizionali cassonetti. Le foto scattate oggi nel rione San Pio sono eloquenti.

Capita infatti che coloro che non pagano il tributo comunale sui rifiuti perché sconosciuti all’anagrafe comunale, non ritirino i mastelli per la differenziata per paura di autodenunciarsi. Senza dimenticare la piaga degli affitti in nero oppure degli sconfinamenti da un quartiere all’altro, cioè laddove sono ancora posizionati i cassonetti.

L’ultima segnalazione arriva da un residente di via Palmieri e riguarda Vico Conservatorio San Leonardo, dove – come si vede nella foto qui sotto - sacchetti di immondizia indifferenziata giacciono indisturbati da più di tre giorni.  “Oltre che provvedere alla raccolta – chiede il cittadino che ha scritto in redazione - bisognerebbe provare a rintracciare i responsabili e multarli adeguatamente”.

IMG_1712-2 Commissione Controllo con i rappresentati sindacali.

Sempre sul versante della raccolta dei rifiuti, da registrare l’audizione nella commissione consiliare Controllo – presidente Antonio Rotundo – dei rappresentanti sindacali dei lavoratori del settore, secondo i quali la ditta Monteco ha effettuato tre licenziamenti in violazione delle norme contenute nel capitolato speciale di appalto.

Una vicenda che, secondo Rotundo, si inquadra in un contesto nel quale i rapporti tra il sindacato e l’azienda concessionaria sono sostanzialmente alla rottura con l’annuncio di stamattina di altri due giorni di sciopero che inevitabilmente avranno una ricaduta negativa sull’immagine della città. Da qui l’invito forte e pressante al sindaco perché assuma una iniziativa per fare in modo di superare l’attuale incomunicabilità tra le parti e si riprenda il confronto e il dialogo quale premessa necessaria per avere un servizio efficiente e all’altezza di una città turistica che merita di presentarsi ai proprio concittadini e ai turisti non solo bella ma anche pulita. 

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