Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Rifiuti e buone pratiche. L’appello di una comunità “virtuosa”

Il sindaco di Corigliano d’Otranto, Ada Fiore, scrive al presidente Vendola, per comunicare la singolare sperimentazione della differenziata nel proprio comune: in una settimana, dati all’83%. “Ma ora serve il compostaggio”

CORIGLIANO D’OTRANTO - Una comunità “virtuosa” in piena autonomia, anche se “sperimentale”. Ada Fiore, sindaco di Corigliano d’Otranto, scrive al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, per raccontare l’esperienza odierna della propria cittadina in materia di gestione e raccolta dei rifiuti. Sì, perché gli abitanti del comune della Grecìa salentina, retto con competenza e passione dall’insegnante ormai da qualche anno, ha avviato una significativa ed importante “sperimentazione” legata ad una raccolta settimanale di ogni frazione del rifiuto.

Come spiega la stessa Fiore, nella missiva, “niente più raccolta del multimateriale i cui costi erano diventati insostenibili, separazione della frazione organica dal rifiuto indifferenziato”. Con un dato sorprendente. Che, cioè, in una sola settimana, la percentuale di raccolta differenziata è salita all’83,22 %.

“Un grande senso di responsabilità e senso civico dimostrato – afferma -, nonostante gli inevitabili disagi di un simile cambiamento”. Da qui, il sindaco trae spunto per condividere con Vendola e renderlo partecipe di una riflessione legata alla salvaguardia e alla valorizzazione dell’intero territorio salentino: “L’esperimento di Corigliano, insieme a quello di altri comuni – chiarisce -, sono una testimonianza dell’alto livello raggiunto in tema di sensibilità e consapevolezza in materia ambientale”.

“Il Salento, quindi – prosegue -, è pronto per essere modello di ‘buone pratiche’ da diffondere  nell’intero territorio regionale. Questo circolo  virtuoso, però, si scontra con la vera realtà dei fatti. Ad oggi, infatti, non esistono impianti di compostaggio in grado di ricevere la frazione organica opportunamente separata dai cittadini, e gli impianti presenti fuori provincia non hanno la capienza sufficiente per accogliere i nostri rifiuti”.

“Ogni sforzo profuso, dunque – asserisce la Fiore -, se rimane importante ai fini del dato della raccolta differenziata, o meglio ancora, per creare una nuova sensibilità in materia ambientale, rimane assolutamente vano ai fini di una vera valorizzazione del rifiuto, di tutela ambientale  e di una promozione del territorio. Eppure, per noi salentini, ed in particolar modo per i cittadini dell’Ato Le 2, la risoluzione è a portata di mano: potenziare i biotunnel di Poggiardo in impianto di compostaggio”.

Il sindaco ricorda come ormai da anni la propria amministrazione, supportata dall’intero consiglio comunale, dall’assemblea dell’Ato, dalle tante associazioni ambientaliste, chieda a viva voce questa soluzione funzionale non solo per valorizzare ogni frazione del rifiuto, ma soprattutto per evitare “l’apertura della discarica di Corigliano sulla quale non può in nessun modo cadere il silenzio”.

“Da parte nostra abbiamo dimostrato la massima sensibilità e disponibilità – puntualizza - nell’affrontare a trecentosessanta gradi l’intera vicenda. Abbiamo cambiato abitudini, modificato con coraggio  stili di vita nel tentativo di essere veramente i  protagonisti di un processo civico innovativo  e ‘nel pensiero e nell’azione’. Ora spetta a lei – conclude - decidere se fare di questa terra un esempio  di ‘bellezza’ o ferirla  irreversibilmente nell’anima e nel corpo”.

 

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