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Raccolta dei rifiuti, scatta l'ora zero. Ma a Palazzo Carafa è scontro su ricorsi e occupazione

L'amministrazione deposita il verbale di consegna del cantiere alla Monteco: da questa notte il nuovo corso che mira ed estendere il porta a porta a tutta la città entro l'anno. Ma in commissione Ambiente discussione accesa sul contenzioso e sul transito dei lavoratori

Da sinistra, Montinaro, Gorgoni, Guido e Garrisi.

LECCE – Per la città di Lecce è il giorno della consegna di un cantiere speciale, quello relativo al nuovo corso nella raccolta dei rifiuti che sarà fondato, entro l’anno in corso, esclusivamente sul sistema porta a porta. Un traguardo atteso da troppo tempo che dovrebbe portare il capoluogo salentino al passo con gli standard di efficienza, sostenibilità e decoro. Richiesti dal buon senso, prima ancora che dalle normative di settore.

Eppure sull’avvio del servizio affidato alla Monteco incombe l’incertezza di un lungo contenzioso amministrativo, atteso prossimamente da tappe importanti, e dallo spauracchio di problemi di ordine pubblico, come paventato dal consigliere di maggioranza, Paolo Cairo, legati alla questione del passaggio del personale impiegato dalle ditte cessanti a quella subentrante. Questioni che sono emerse nel corso dell’odierna seduta della commissione Ambiente (presidente Gianni Garrisi), alla presenza dell’assessore Andrea Guido, dell’amministratore unico di Monteco, Mario Montinaro, e del direttore di esecuzione del contratto, Pasquale Gorgoni.

Non sono mancati passaggi caratterizzati da toni accesi, come se esistessero due fazioni: quella legata al vecchio corso e un’altra favorevole al nuovo. Sullo sfondo, lo status quo della città esemplificato nelle parole dell’esponente del governo cittadino: “Non vi nascondo che alcune volte mi vergogno”, ha detto Guido accennando ad una “certo lassismo” notato negli ultimi tempi per quanto riguarda le attività di Axa ed Ecotecnica, le aziende in uscita.

Affermazione, quest'ultima che ha portato il consigliere Carlo Salvemini, di Lecce Bene Comune, ad una riflessione a latere della commissione "Naturalmente non è una notizia per nessuno. Salvo per gli amministratori comunali che hanno sempre sostenuto il contrario. Quando pubblicamente si è da più parti evidenziato le insufficienze del del servizio si è sempre stati tacciati di pregiudizio e ostilità. Meglio tardi che mai in ogni caso. La notizia più importante è però un'altra. Dalla mezzanotte di oggi subentra nel servizio di raccolta e spazzamento la nuova ditta affidataria".

Il nuovo servizio: scatta l’ora zero.

Come noto, il porta a porta partirà il 4 maggio nel rione San Pio, nel centro storico e nella frazione di Villa Convento: per una settimana ancora si proseguirà con il sistema tradizionale. Da settimane squadre di Monteco sono in giro nelle zone interessate per consegnare i kit per la raccolta e informare i cittadini sulle corrette pratiche. Dalle 2 di questa notte partiranno le prime operazioni di lavaggio nella strade della parte antica della città, seguite dall’azione delle macchine spazzatrici e poi dall’intervento manuale. Montinaro ha ribadito che l’obiettivo realistico è quello di completare la copertura del porta a porta entro 8 mesi. Nella prima fase, ha assicurato l'amministratore unico, una cinquantina di dipendenti interni all'azienda affiancheranno i lavoratori "assorbiti" dalle altre ditte, circa 220 unità. 

Il contenzioso: il 28 aprile il Consiglio di Stato.

Uno dei momenti a maggior tasso polemico nel corso della discussione durante la commissione, ha riguardato l’aspetto del contenzioso amministrativo in corso. Il consigliere Antonio Torricelli - che nei giorni scorsi aveva presentato un’interrogazione a risposta scritta ai dirigenti del settore Avvocatura, Maria Luisa De Salvo, del settore Ambiente,  Ferdinando Bonocore e al segretario generale, Vincenzo Specchia – ha definito “irresponsabile” l’azione dell’amministrazione comunale che ha voluto consegnare il cantiere a soli quattro giorni da un’udienza molto attesa da parte del Consiglio di Stato su ricorso della ditta lombarda Aimeri, terza classificata, che ha rilevato in Monteco la stessa criticità – ovvero la mancanza di un direttore tecnico - che era costata l’appalto da 123 milioni di euro più Iva ad Axa ed Ecotecnica, la cui associazione temporanea era giunta prima a seguito della procedura di gara.

Non solo: nel mese di ottobre è atteso il pronunciamento dello stesso supremo organo della giustizia amministrativa sul ricorso per revocazione proprio della sentenza che, ribaltando il verdetto di primo grado del Tar di Lecce, aveva riconosciuto legittime le ragioni di Monteco, riconoscendole quindi il diritto ad avere l’assegnazione del mega appalto.

Il passaggio del personale tra le aziende.

La questione giudiziaria si intreccia con quella lavorativa, sulla quale si è soffermato il consigliere Paolo Cairo che ha chiesto ripetutamente al direttore di esecuzione del contratto - ricevendo risposte di rassicurazione - se l’ente ha vigilato sul corretto rispetto della tempistica imposta dal capitolato d’appalto e dalla legge. In poche parole devono intercorrere quindici giorni tra la cessazione di un contratto e l'avvio del nuovo appalto.

Secondo Cairo, nel caso specifico i tempi sono stati invece ridotti, essendo del 17 aprile la comunicazione da parte del Comune alle ditte cessanti sulla consegna del cantiere del 24 aprile: questo, per il consigliere di maggioranza, esporrebbe le ditte Axa ed Ecotecnica ad un’azione di rivalsa economica da parte del dipendente, ma anche i lavoratori che intanto hanno firmato la lettera di accettazione con la Monteco ad una trattenuta pari a due mensilità da parte delle aziende uscenti. Un groviglio, insomma, che potrebbe portare anche ad agitazioni.

Rotundo guarda avanti: “Vigilia di un passo decisivo”.

In chiusura di commissione, Antonio Rotundo, del Pd, ha invitato tutti a guardare a questa nuova fase come ad un fatto “estremamente positivo per la città” dal momento che il vecchio capitolato, al di là dei meriti o demeriti delle aziende appaltatrici, ha reso Lecce la Cenerentola della provincia invece che l’apripista di un servizio al passo con i tempi e con le esigenze di una città turistica. Rotundo, da presidente della commissione Controllo, ha anche rivendicato la sua competenza rispetto alla verifica della regolarità degli atti amministrativi. Altri componenti della commissione, come Antonio Lamosa e Gianluca Borgia, hanno chiesto alla Monteco di dispiegare una massiccia attività di informazione e sensibilizzazione delle cittadinanza e degli operatori commerciali. Al proposito l'azienda ricorda che il kit dei contenitori può essere ritirato presso l'info-point della chiesetta Balsamo (dal lunedì al sabato dalle 11 alle 17)  oppure, per chi vive a Villa Convento, presso la delegazione municipale della frazione leccese, dalle 11 alle 13. Sempre negli stessi giorni, dalle 9 alle 13, sono attivi i presidi mobili, in questi giorni a Porta Napoli e Piazza Italia.

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