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Rifiuti nelle strade, non è solo "colpa del sistema". Necessarie sanzioni

Mentre gli operatori liberano le strade invase dai sacchi, restano sul tappeto interrogativi, perplessità e amare considerazioni sull'inciviltà

Operatori in via Costadura.

LECCE - Mentre gli operatori di Monteco lavorano a pieno regime per liberare le strade dai rifiuti depositati nel fine settimana, restano sul tappeto molti interrogativi e qualche amara considerazione. 

Era uno scenario inevitabile quello cui abbiamo assistito? E' stata data un'informazione tempestiva? Cosa accadrà quando l'impianto di Statte raggiungerà di nuovo la soglia delle 2mila e 500 tonnellate di rifiuti e quindi scatterà nuovamente l'obbligo dei campionamenti e la conseguente chiusura temporanea? Certamente non si è trattato di un esito improvviso, eppure le comunicazioni - essenzialmente attraverso i social e la stampa - sono partite nell'imminenza del disagio senza che ci fosse il tempo per informare adeguatamente le famiglie su come comportarsi. 

Un ritardo, questo, che qualche esponente politico ha collegato ad un'operazione di pressione per l'ampliamento della discarica di servizio dell'impianto di biostabilizzazione di Cavallino, che ha chiuso i battenti quando quello del Tarantino si è fermato, per riaprirli poi solo ieri mattina. La governance del sistema dei rifiuti, con il varo di nuovi "distretti" che oggi si chiamano Aro, ambiti di raccolta ottimali e che prima si chiamavano Ato, è ancora approssimativa e risente di una contrapposizione politica piuttosto nociva per gli interessi generali. 

A questo si aggiunge l'incompletezza del cosiddetto ciclo dei rifiuti per il quale ancora troppo materiale è conferito in discarica. Ma la "colpa" non può essere sempre e solo del sistema perché il contenimento dei disagi dipende anche e soprattutto dal senso civico degli abitanti che si declina in comportamenti preventivi e virtuosi. Tra questi non si può annoverare la pessima abitudine di recarsi nei quartieri dove ancora ci sono i cassonetti tradizionali per lasciare i propri rifiuti: è accaduto in maniera evidente in questi giorni, ma è usuale da quando è stato introdotto il sistema della raccolta porta a porta. 

rifiutidannunzio-2Ci possono essere sicuramente delle attenuanti e delle perplessità a partire dal capitolato d'appalto, ma nulla può giustificare l'inciviltà. Perché, sia chiaro, Lecce ha adottato il nuovo sistema con estremo ritardo rispetto alla stragrande maggioranza dei comuni italiani e salentini.

Dovunque ci sono stati disagi e problemi di assestamento, ma senza la collaborazione dei cittadini la situazione degenera in caos. Necessario allora ricorrere alle sanzioni in maniera sistematica: l'amministrazione comunale dovrebbe aumentare gli effettivi a disposizione delle azioni di ispettorato ambientale.

Se nei mesi scorsi erano le incursioni da alcuni centri dell'hinterland verso la periferia leccese ad attirare l'attenzione dell'assessorato competente, in questi giorni sono state le scorribande verso i quartieri centrali dalle zone limitrofe a determinare uno scenario vergognoso. Affermare di amare la propria città quando ci pensano gli altri a tenerla pulita è sin troppo facile. Bisogna partire dalle basi e da verbali col massimo della sanzione.

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