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Rifiuti, veleni e querele: infuria la polemica politica

Nuova replica del consigliere regionale Congedo alle dichiarazioni del presidente Pellegrino sull'atteggiamento del centrodestra nella vicenda. E l'Idv promette massima attenzione sul caso Burgesi

La protesta dei giorni scorsi davanti alla discarica di Ugento.

L'emergenza rifiuti è ancora al centro della cronaca locale. Dopo le parole di ieri del presidente della Provincia, Giovanni Pellegrino, che ha sostenuto come il Salento abbia dato prova di grande maturità, attraverso l'intesa raggiunta tra le istituzioni, non sembrano tuttavia smorzarsi i toni della polemica. La "vittoria della ragionevolezza", come definita da Pellegrino, ha fatto da contrasto, infatti, secondo quanto riferito dallo stesso presidente, ad un atteggiamento non sempre trasparente da parte del centrodestra locale: l'accusa più energica è stata quella rivolta al ministro pugliese, Raffaele Fitto, e al suo "silenzio" nella vicenda. Ipse dixit.

E non si fa attendere una nuova replica del consigliere regionale Pdl, Saverio Congedo, alle affermazioni del presidente provinciale: "Dai resoconti dell'infelice conferenza-stampa di ieri del presidente Pellegrino sulla questione-rifiuti - afferma -, apprendiamo che egli avrebbe sostenuto la tesi per la quale Vendola non avrebbe fatto altro che attuare in materia il piano-Fitto, cui peraltro indirizza ormai scontatissimi elogi. Noi in verità ricordiamo un altro Pellegrino che - in un'intervista del 16 settembre 2007- da un lato lamentava i gravi ritardi da parte di Vendola nell'attuazione di quel programma, dall'altro contestava allo stesso Vendola di avere tagliato da quel piano i termovalorizzatori pubblici, senza i quali non si completa il ciclo di smaltimento, e dichiarava financo la propria disponibilità ad ospitare nella nostra Provincia un termovalorizzatore privato".

"Dispiace - prosegue Congedo - che il secondo Pellegrino abbia perso l'occasione della bella figura che gli avrebbe fatto fare il primo, non rivendicando le verità d'allora per sostituirle con le inesattezze di oggi. Delle due l'una: o, da galantuomo d'antico stampo, è stato troppo buono con Vendola, che non se lo merita affatto, o si è messo a sbagliare proprio quando i fatti gli stavano dando ragione, per di più con una caduta di stile che non s'addice al galantuomo di cui sopra, minacce di querele comprese. Quanto alla questione-rifiuti - conclude Congedo -, è intollerabile l'auto-incensazione di chi l'ha determinata e non la ha affatto risolta, che dovrebbe limitarsi a ringraziare in ginocchio i sindaci soprattutto di centro-destra che, a differenza di quanto normalmente fa la sinistra, hanno fatto prevalere gli interessi generali a quelli di parte".

Ma intanto da Ugento arrivano nuove dichiarazioni in merito all'emergenza rifiuti: a rilasciarle sono il coordinatore dell'Italia dei Valori Puglia, Pierfelice Zazzera, ed il consigliere comunale di Ugento, Gianfranco Coppola, che parlano di "senso di responsabilità" che impone di accettare il "male minore per non ridurre il Salento come la Campania". Ed affermano: "Il prossimo 14 gennaio ricominceranno i carotaggi nel territorio Burgesi attorno alla discarica che la procura ha disposto a seguito di un'autodenuncia sullo smaltimento di rifiuti tossici e speciali in quell'area. Siamo dalla parte dei cittadini e intendiamo vigilare sulla loro salute. Ci risultano nell'area interessata dati allarmanti sull'incidenza di tumori alla tiroide e leucemie. Tutto ciò sta esasperando i cittadini, li ha portati a picchettare la discarica, a fischiare i politici in passerella che facevano dichiarazioni alla stampa, dopo decenni di non- decisioni, di non-soluzioni, le cui responsabilità ben evidenti". Ed assicurano massima attenzione nei confronti dell'attuazione del piano che prevede la chiusura definitiva entro il 30 giugno prossimo della discarica Burgesi.

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