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Giovedì, 18 Aprile 2024
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Le partite Iva leccesi in senato per riformare il garante del contribuente

L’omonima associazione sarà a Roma il prossimo 12 marzo per discutere delle modifiche apportate al Garante del contribuente con la riforma fiscale. Il presidente Sorrento: “Tagliati poteri e organico, inevitabile aumento di burocrazia e contenziosi”.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

LECCE - Il prossimo 12 marzo Partite Iva Nazionali (PIN), associazione leccese confederata a UnilavoroPMI, sarà in Senato per denunciare le gravi anomalie riguardanti il nuovo Garante Nazionale del Contribuente. Al riguardo il Presidente di PIN, il Dott. Antonio Sorrento fa sapere che “A gennaio, a pochi giorni dall’entrata in vigore delle nuove norme fiscali, abbiamo notato delle modifiche preoccupanti al Garante del Contribuente. In più occasioni abbiamo segnalato come un maggior dialogo tra Fisco e contribuenti potesse realizzarsi solo grazie a un’Autorità terza e imparziale che potesse vigilare sul comportamento dell’Amministrazione e invece abbiamo purtroppo constatato da una parte la diminuzione degli uffici del Garante e dall’altra l’eliminazione di gran parte dei suoi poteri. Ecco perché il nostro comitato scientifico ha redatto una petizione parlamentare in tempo record che lo scorso 20 febbraio è stata assegnata alla 6° Commissione (commissione finanze e tesoro) e che ci vedrà discuterne il prossimo 12 marzo in Senato”. Sul punto interviene anche l’Avv. Matteo Sances, componente del comitato scientifico di PIN che ha redatto la petizione, per segnalare che “Il Decreto Legislativo n.219/2023 ha previsto l’istituzione della nuova figura del Garante Nazionale del Contribuente, la cui disciplina sta generando a nostro parere non poche perplessità. Invero, confrontando la nuova norma con quella precedente si può notare come i poteri attribuiti al nuovo Garante del Contribuente siano stati significativamente ridotti e ciò ha comportato, di riflesso, un indebolimento delle garanzie del contribuente. In precedenza, infatti, ai Garanti regionali era fornita la possibilità di intervenire nel rapporto Amministrazione/Contribuente mediante contatti diretti con gli uffici impositori e di inviare segnalazioni che potevano comportare finanche l’avvio di procedimenti disciplinari, laddove fossero ravvisati pregiudizi per i contribuenti; lo stesso, tuttavia, non può dirsi per il nuovo Garante, al quale è affidata una mera facoltà di rivolgere “raccomandazioni” agli uffici qualora lo stesso contribuente ne faccia richiesta. Ci auguriamo dunque che queste nostre segnalazioni possano essere ascoltate dalle istituzioni”.

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