Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Un nuovo rinascimento per il rione San Pio. La prospettiva di Delli Noci

Il candidato di "Un'altra Lecce" parla di un quartiere dal potenziale inespresso. Il rilancio, dice, parte della revisione del Pru del 2002

LECCE – Un quartiere dal grande potenziale inespresso. Così Alessandro Delli Noci, candidato a sindaco con il movimento “Un’altra Lecce”, vede il quartiere Rudiae, e più dettagliamente il rione di San Pio dove domenica, precisamente in via Bonifacio aprirà la sede elettorale del movimento “Andare Oltre” che darà vita a una delle cinque liste a sostegno del candidato.

“Non si tratta solo di un comitato ma di uno spazio di aggregazione che vuole dare voce a chi quei luoghi li vive giornalmente e alle tante contraddizioni di un quartiere ‘agrodolce’ in una ciclica rifioritura spontanea malgrado il totale abbandono. I dati raccontano luci e ombre di una parte della città che conta quindicimila abitanti, con la percentuale maggiore di studenti e immigrati nel quale si è realizzato “un equilibro sociale spontaneo e civile con i bar o i fruttivendoli che assolvono anche ad una funzione pubblica di servizio ai residenti del quartiere e non solo. Fioriture spontanee, oltre la semplice attività commerciale, che resistono agli imperanti ipermercati che ci ricordano ogni giorno quanto quel quartiere sia stato snaturato della sua vera essenza”.

Perché il quartiere possa imboccare la via di un definitivo sviluppo secondo Delli Noci è necessario rivedere il Piano di rigenerazione urbana del 2002. Un provvedimento, dice “che avrebbe dovuto trasformare il quartiere, un piano che prevedeva parchi, mercati, un parcheggio sotterraneo, alloggi per gli studenti, tutte aspettative disattese”.

Tra le iniziative da intraprendere subito, Delli Noci ne rimarca un paio dal punto di vista della mobilità: "Cambiare in un percorso semplice qualche senso di marcia per evitare che gli isolati continuino ad essere gironi danteschi. Aprire definitivamente e senza remore Parco Corvaglia al trasporto urbano, trasporto inesistente nell'intero quartiere".

Il candidato propone di trasformare la zona tra il cimitero e viale dell’Università nel "foyer d’ingresso alla città, che valorizzi il nostro cimitero monumentale, la Chiesa romanica di San Niccolò e Cataldo e il Convento degli Olivetani, luoghi da aprire al pubblico. E poi l’ex stazione Agip che mi piacerebbe diventasse uno spazio di informazione per i turisti e per i nostri studenti, con una reception per alloggi turistici e universitari, e di certo non un semplice bar o caffè letterario, come vuole l'attuale amministrazione”.

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