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“Rinforzi per Lecce e Gallipoli prima dell’estate”. Alfano firma il Patto e rassicura

Il ministro dell'Interno ha ratificato oggi in Prefettura l'Accordo integrato sulla sicurezza e lo sviluppo. "Rafforziamo i presidi di legalità". E promette più forze dell'ordine

Un momento dell'incontro di questa mattina

LECCE – Uno sforzo notevole per garantire l’invio dei rinforzi e maggiori controlli nelle realtà turistiche e “strategiche” del Salento quali Lecce e Gallipoli. E nonostante la convergenza verso la Capitale, interessata dal Giubileo, prima dell’estate dovrebbero arrivare le forze aggiuntive per incrementare l’organico delle forze dell’ordine. La rassicurazione in tale direzione è arrivata dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano, presente oggi in Prefettura in occasione della ratifica del Patto integrato per la Sicurezza e lo Sviluppo di Gallipoli che punta ad innalzare i baluardi di legalità e tutela della  realtà turistica gallipolina e del tessuto economico appetibile anche dagli interessi della criminalità. Volontà e premesse istituzionali sono sul campo. “Per l’invio dei rinforzi per potenziare l’organico delle forze dell’ordine” ha spiegato Alfano, “stiamo lavorando per accelerare quanto più è possibile per intervenire prima della stagione estiva e io credo che entro breve potremmo definire l’invio di più uomini per garantire il controllo del territorio”. E sulla validità del nuovo Patto sulla sicurezza, primo esempio nazionale di accordo a tutela della legalità, il ministro dell’Interno è stato alquanto risoluto ed entusiasta: “Noi siamo qui per innalzate e rafforzare  i presidi di sicurezza e con questa intesa Gallipoli e il Salento sono vere capitali del turismo che vanno tutelate e che devono essere principalmente sicure” la sintesi dell’Alfano pensiero.

Poi l’atto di sottoscrizione definitivo del Patto integrato per la Sicurezza che prende il posto della pre intesa già sancita il 17 novembre scorso nelle sale del castello di Gallipoli e che ha visto convergere in sinergia Prefettura, Regione Puglia, Comune di Gallipoli, Provincia, altri enti pubblici e oltre sedici categorie produttive operanti sul territorio salentino e locale. L’accordo, come esplicitato dal prefetto Claudio Palomba e dal commissario straordinario Guido Aprea, s’inquadra nell’ambito delle ultime linee strategiche per il controllo coordinato del territorio diramate dal ministro dell’Interno, che hanno evidenziato la necessità di rafforzare la collaborazione tra amministrazioni pubbliche centrali, locali e società civile per corrispondere alla crescente domanda di sicurezza, sempre più partecipata, sia pur nel rispetto dei ruoli e considerando anche i diversi contesti territoriali di riferimento, tutto ciò al fine di individuare iniziative idonee ad assicurare un territorio sotto controllo. Si punta dunque a “nuovi modelli operativi per prevenire forme di infiltrazioni della criminalità organizzata nelle attività turistiche e produttive, misure di ottimizzazione degli strumenti di videosorveglianza nonché, dopo i tragici episodi verificatisi la scorsa estate, l’avvio di un progetto pilota per dotare tutti i locali di intrattenimento e gli stabilimenti balneari di defibrillatori, misura questa pienamente condivisa anche dalle associazioni di categoria”. In riferimento a quest’ultimo passaggio il ministro Alfano ha voluto anche ricordare con una dedica il giovanissimo Lorenzo Toma che morì per un problema cardiaco dopo una serata trascorsa in discoteca nella zona del magliese.

L’accordo formalizzato dal ministro Alfano alla presenza del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, del prefetto di Lecce Claudio Palomba (che ha precisato che tale Patto nasce “dalla necessità di mettere in sicurezza la realtà di Gallipoli, presa letteralmente dall'assalto nel periodo estivo con oltre un milione e trecentomila presenze effettive tra luglio e agosto e due milioni di presenze nell'intera stagione”), del procuratore Cataldo Motta e del presidente della Camera di Commercio, Alfredo Prete, ed esplicitato nella sua formulazione dal viceprefetto Guido Aprea, può ora entrere nella sua fase operativa. Nel Salone degli Specchi della Prefettura presenti le autorità civili, militari e religiose, parlamentari e sottosegretari, i rappresentanti delle associazioni firmatarie dell’accordo. Tributato anche il saluto del sindaco di Lecce, Paolo Perrone. Il patto si estrinseca in buona sostanza in un documento di pianificazione che mira a garantire tutta una serie di vantaggi e di risposte alle problematiche più diffuse e comuni che investono Gallipoli soprattutto nel periodo estivo: dalle attività e la sicurezza dei lidi e locali, alla gestione dei parcheggi, ai rifiuti, al controllo delle licenze amministrative, alle problematiche di sorveglianza, abusivismo e mancanza di rispetto delle regole nel contesto sociale e delle attività commerciali e del comparto del turismo. Nel dettaglio concreto l'accordo prevede azioni di prevenzione fondate, in prima battuta, su controlli amministrativi. In particolare, sarà attribuito allo Sportello unico delle attività produttive del Comune di Gallipoli il compito di segnalare le situazioni che presentano particolari indici di rischio, in merito a licenze, gestioni di locali e servizi, parcheggi. Il tutto sarà integrato con il rafforzamento del controllo del territorio attraverso sistemi di video sorveglianza. Un metodo e un percorso di legalità condiviso quello che parte da Gallipoli e che potrà essere un modello da esportare in altre province della Puglia secondo quanto auspicato anche dal governatore, Emiliano, e acclarato anche dal ministro Alfano. Un baluardo a difesa degli abusi e dalle possibili ramificazioni della criminalità. Una battaglia che si può vincere ora con la cooperazione di tutte le entità territoriali e l’intesa formalizzata oggi è finalizzata proprio a ramificare la realizzazione degli accordi territoriali di sicurezza integrata per lo sviluppo in altre realtà regionali o nazionali.

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