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Rinviato il deposito delle liste del centrodestra. In Comune i finanzieri

Per le 9.30 era in programma la presentazione delle liste per Mauro Giliberti. Gli sviluppi dell'inchiesta hanno imposto un rinvio

Funzionari comunali addetti alla verifica della documentazione delle liste.

LECCE – L’appuntamento era per le 9.30 di questa mattina a Palazzo Carafa con il candidato sindaco del centrodestra, Mauro Giliberti, i rappresentanti e i promotori delle liste a suo sostegno. Domani scade infatti il termine per la presentazione delle candidature e il centrodestra era pronto a depositare simboli e nomi di otto liste.

Ma a quell’ora, in realtà, a parte qualche consigliere comunale, i dipendenti comunali incaricati delle operazioni elettorali e i rappresentanti di altri schieramenti, vi erano anche militari della guardia di finanza, in borghese, nell'ambito dell’inchiesta sulla presunta frode sui fondi antiracket (Associazione Antiracket Salento) che proprio nelle scorse ore ha portato all’esecuzione di quattro ordinanze di custodia cautelare, alla emissione di sette provvedimenti di interdizione dai pubblici uffici, uno dei quali destinato all’assessore al Bilancio Attilio Monosi, al sequestro per equivalente di oltre due milioni di euro nei confronti di 32 persone. Gli indagati sono 40.

La presentazione delle liste e del programma del centrodestra è stata dunque rinviata: Monosi, che proprio domenica scorsa aveva inaugurato il suo comitato elettorale davanti a centinaia di sostenitori e al fianco del candidato sindaco, di Raffaele Fitto e di Roberto Marti, è uno dei candidati di punta di Direzione Italia, la lista ammiraglia della coalizione.

Sempre a Palazzo Carafa, il 29 maggio del 2012, in una conferenza stampa fu annunciata l’approvazione del progetto contro l’usura, il racket e le estorsioni presentato dall’amministrazione comunale di Lecce e dallo Sportello Antiracket Salento e finanziato con il Pon Sicurezza del ministero dell’Interno.

Nell’incontro con con i cronisti, al quale parteciparono il sindaco, Paolo Perrone, l’allora dirigente Giuseppe Naccarelli e la presidente dell’associazione, Maria Antonietta Gualtieri, si parlò di mezzo milione di euro per arredi urbani e infrastrutture e 1,3 milioni di euro per la gestione triennale dello sportello di Lecce dell'Antiracket Salento, che in un prima momento era stato ubicato in viale de Pietro e che di lì a poco si sarebbe spostato in via De Simone, e di quelli di Brindisi e di Taranto.

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