"Ripensiamo la città in funzione di anziani e disabili"

Ivan Sergi, candidato al Consiglio comunale con i Socialpopolari: "Occorre un piano urbano della mobilità destinato veramente a tutti. Le periferie vanno valorizzate, sono il vero cuore di Lecce"

Questo pomeriggio alle 18, presso la sede del comitato elettorale dei Socialpopolari (la lista che sostiene Mario De Cristofaro alla poltrona di sindaco), il candidato al Consiglio comunale Ivan Sergi ha tenuto un dibattito con gli elettori, affrontando i punti salienti della sua campagna.

Particolarmente pungente l'introduzione, uno dei leitmotiv del programma stesso del 33enne leccese, per la prima volta a confronto con le urne elettorali. "E' un inganno definire bravi i politici, quando realizzano qualche opera. Un politico non deve essere bravo, ma giusto. Quando agisce, deve farlo nel nome della cittadinanza, non per conto di qualcuno. Se tutti coloro che aspirano ad un posto a Palazzo Carafa fossero portatori idee e non di borse, Lecce godrebbe di ottima salute".

Secondo Sergi, Lecce deve dunque "ripensare se stessa, non avendo come parametri di sviluppo metropolitane e parchi attrezzati che in realtà sono commerciali, ma i bisogni degli emarginati. Metro del cambiamento devono essere le esigenze di bambini, diversamente abili ed anziani. Occorre quindi un piano urbano della mobilità destinato veramente a tutti. A Lecce si preferisce cementificare e abbattere, cancellando la memoria e facendo spazio a strutture senz'anima. E la città, oggi, è un'apparente bomboniera, dove si butta una colata di cemento piazza, si pianta un po' di vegetazione e si dice: ‘abbiamo riqualificato'. E invece bisogna rivedere realmente gli spazi, soprattutto nelle periferie, che sono il cuore di Lecce. Basterebbe espropriare le campagne-discariche intorno alla città e ridarle alla cittadinanza, creando anche opportunità di lavoro".
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E sempre riguardo ai diversamente abili, Sergi ricorda che "l'amministrazione ci martella ogni giorno dicendo di aver fatto rotatorie, strutture e quant'altro, ma mai che dia la stessa evidenza ad una legge come la 13/89 sulle barriere architettoniche che, come non tutti sanno, scade l'1 marzo di ogni anno. Questa legge serve ad elargire sostanziosi contributi per abbattere le barriere architettoniche negli edifici privati ed è di vitale importanze per tante famiglie disagiate, che come tutti noi più fortunati hanno diritto ad una vita dignitosa".

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