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Risonanza magnetica rotta a Casarano. Mazzei: "Sanità allo sbando"

Il macchinario ha subito un guasto il 15 novembre. Dura la reazione: "Emiliano sembra aver abbandonato l'ospedale Ferrari al suo destino. Urgente un assessore alla Sanità"

CASARANO - È decisamente una fase complicata quella che sta attraversando la sanità salentina. L’attuazione del piano di riordino ospedaliero procede faticosamente per via delle barricate alzate da alcuni amministratori del territorio, contrari al declassamento dei presidi (primo tra tutti, Casarano); a livello regionale il presidente e assessore al ramo, Michele Emiliano, deve fare i conti con le rivendicazioni di camici bianchi e sindacati.

Anche la Asl di Lecce è rimasta in attesa di definizione di una nuova guida, dopo l’annuncio a sorpresa della dipartita di Silvana Melli dalla direzione generale. A ciò si è aggiunto un disservizio non di poco conto, segnalato dal coordinatore provinciale di Puglia Popolare, Luigi Mazzei e dal dottor Ciro Del Coco, responsabile del dipartimento Sanità: la risonanza magnetica del “Ferrari” è rotta da quasi dieci giorni.

Dal 15 novembre, per l’esattezza, non è possibile effettuare l’esame diagnostico presso l’ospedale di Casarano. Era già accaduto che il macchinario di fermasse, durante la scorsa primavera, ma fu ripristinato nel giro di pochissimo tempo. Un nuovo guasto, causato dal temporale dei giorni scorsi, l’ha di nuovo messo ko.

Duro il commento di Mazzei: “La sanità in Puglia è ridotta ormai allo sbando e purtroppo continua a pesare sulla salute dei cittadini salentini. Il servizio di risonanza magnetica di Casarano è uno dei più attivi e celeri del territorio, ma resta il fatto che l’ospedale è privo da dieci giorni della diagnostica sia per i pazienti ricoverati in attesa che per gli esterni che si erano faticosamente prenotati. Sembra che Emiliano ha deciso di abbandonare al suo destino l’ospedale Ferrari di Casarano”.

“Dopo aver raccolto le lamentele di cittadini in attesa di un esame delicato e importante coma la risonanza magnetica, che già aveva avuto un iter lungo di prenotazione, grazie alle infinite liste d’attesa – aggiunge -, ho personalmente dovuto constatare che la macchina risulta ferma e la sua riparazione procede a rilento ed interessa l’impianto esterno di raffreddamento dei magneti. Ma soprattutto non si ha idea di quando potrà rientrare in funzione”.

“Eppure si tratta di servizi manutentivi convenzionati pagati profumatamente – incalza lui -, che evidentemente non sono controllati ed seguiti con la tempestività richiesta. L’alta priorità della materia imporrebbe urgentissimi interventi, che invece procedono a rilento”.

Mazzei insiste sulla necessità di nominare un assessore alla Sanità “capace di interloquire con i territori, così come richiesto a gran voce anche dalle organizzazioni sindacali”. Urgenza a suo dire “improcrastinabile”.

Poi l’affondo su Emiliano: “Il presidente, troppo impegnato con le sue ambizioni politiche nazionali, sta trascurando il ruolo di governatore a cui era stato eletto ed ancor più quello di assessore alla Sanità. Strano destino quello dei pugliesi, ossia quello di eleggere i presidenti della Regione che hanno sempre interessi diversi, appena raggiunta la poltrona di governatore pensano già alla successiva nazionale. Stesso comune difetto quello di Vendola ed Emiliano”.

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