Domenica, 20 Giugno 2021
Politica

L'impegno di chi è in corsa per governare nei prossimi cinque anni

I candidati hanno risposto in tempi contingentati alle richieste di Coldiretti. Da parte di tutti la consapevolezza della necessità di un ruolo più centrale per il comparto agricolo

Da sinistra Centonze, Delli Noci, Valente, Giliberti, Salvemini, Ruberti con il direttore Brillante.

LECCE – I sei candidati sindaco hanno risposto alle sollecitazioni di Coldiretti nel corso dell’incontro di questa mattina presso la sede dell’associazione. Di seguito una sintesi degli interventi,  in rigoroso ordine alfabetico. 

Matteo Centonze, Casa Pound

"Il contesto storico e sociale nel quale ci troviamo impone un'attenzione, continua e particolare, alle vicende del mondo agricolo. Argomenti di interesse internazionale quali l'aumento della popolazione mondiale, la produzione di cibo per il fabbisogno minimo giornaliero, il land grabbing, l'approvvigionamento e la redistribuzione delle risorse idriche, si fondono in un unicum con i temi locali dello stesso ambito. Lecce è centro di snodo per le vicende di un territorio vessato da problematiche uniche, per gravità e ampiezza della loro diffusione, siano esse di tipo fitosanitario o di natura politico-economica. Nella nostra idea di città l’agricoltura ha un ruolo centrale, all’interno di un percorso di formazione che deve prendere avvio con le scuole dell’infanzia e proseguire fino all’ambito universitario. Immaginiamo una Lecce con degli orti sociali, luoghi di produzione e scambio di saperi intergenerazionali. Una città faro del Mediterraneo, con un polo scientifico e tecnologico volto allo sviluppo di macchinari agricoli innovativi, una banca delle sementi autoctone: un connubio, quindi, fra tradizione e innovazione che dia rilancio al settore agricolo".

Alessandro Delli Noci, Movimenti civici e Udc

"Occorre un vero e proprio "Piano Rurale" per la città. Per questa ragione, è necessario partire dalla conoscenza del territorio, dalle aziende e soprattutto dalle loro esigenze, al fine di programmare e avviare strategie che li coinvolgano e tengano conto delle peculiarità del territorio, dei bisogni e delle potenzialità. Occorre avvicinare la città ai cittadini, attraverso uno sportello comunale e ripristinando l’assessorato all’agricoltura con questi obiettivi: supportare i produttori nell’intercettare finanziamenti, facilitare la produzione in rete, avviare delle politiche di formazione e sperimentazione per l'agricoltura finalizzate a costruire una comunità di innovatori e contadini, un vero hub di sperimentazione rurale per facilitare il rapporto dei giovani con l’agricoltura e supportare e incentivare la creazione di nuove aziende agricole. È fondamentale valorizzare i nostri punti di forza, masserie e agriturismi, all'interno di un percorso turistico, promuovere le produzioni agricole locali, la genuinità dei nostri prodotti e  dunque investire nel comparto per rivalutarlo e ridurre degrado e abbandono".

Mauro Giliberti, coalizione centrodestra

"Per borghi e aree rurali la prossima amministrazione potrà impiegare 18 milioni di euro. Agricoltura, enogastronomia e turismo rurale possono diventare filiera. Attraverso la defiscalizzazione locale promuoverò un’economia dell’ospitalità e della qualità, favorendo occupazione. Nasceranno aziende, anche molto piccole, grazie al nuovo Pug che permette di edificare su terreni di un solo ettaro. Dobbiamo pensare a produzioni agricole all'avanguardia. Mi impegnerò a favorire lo sviluppo di sinergie tra i produttori della patata dolce di Frigole per creare un consorzio che ne disciplini la produzione per l’ottenimento del marchio Dop e possa successivamente commercializzarne il raccolto. Intendo preservare la bellezza del territorio recuperando e riconvertendo le masserie. Il Comune di Lecce possiede la Masseria Tabacchi, una cui parte potrebbe essere sfruttata in collaborazione con il Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia". Insieme al Manager Urbano della Sicurezza studieremo strumenti per contrastare l’abbandono rifiuti nei terreni agricoli, grazie alla tecnologia e app per smartphone dotate di geolocalizzazione. I sindaci di tutta la provincia devono contrastare attivamente i danni derivanti dalla Xylella: Lecce anche in questo sarà Comune capofila".

Luca Ruberti, Lecce Bene Comune

"Esprimo apprezzamento per la piattaforma offerta al dibattito elettorale da Coldiretti e - nell'attuale congiuntura - sottolineo l'importanza strategica dell'agricoltura per la città di Lecce - in termini economici e anche sociali - potendo rappresentare l'occasione di una "economia del cibo" nuova, orientata non solo al profitto ma al servizio di una società più giusta, coesa e sostenibile. Preliminarmente, anche nel settore agricoltura, la giunta comunale di "Lecce Bene Comune" sbloccherà gli istituti di partecipazione previsti e mai nati.

Convocherà i portatori di interesse (tra questi anche l'Università) nella Consulta prevista dallo Statuto comunale ("Programmazione, sviluppo economico e tecnico-scientifico") e, attraverso questa, ne istituirà un'altra appositamente dedicata: "Agricoltura, silvicoltura e pesca". Avvierà insomma una fase di ascolto e programmazione democratica ma, soprattutto, incardinerà nel dibattito cittadino - nella maniera ritenuta più dignitosa, cioè istituzionale - la costruzione di un orizzonte condiviso. Per non sottoporre più anche questo settore ad una mortificante ricerca di attenzione.

Anche in agricoltura proliferano modelli ed esperienze che propongono un nuovo modo di intendere l'agricoltura. Al Comune il compito di contrastare il fenomeno del sommerso, della finanziarizzazione e le sue conseguenze e favorire il ri-orientamento verso modelli alternativi che prevedano radicamento sul territorio, rispetto delle persone e dell'ambiente, inclusione sociale. Il Comune infine, metterà a disposizione i suoi terreni e incentiverà l'utilizzo di quelli privati e abbandonati. Per ripopolare le campagne, generare economia sostenibile (varietà colturali locali, metodi di coltivazione naturali e km 0) e rafforzare vincoli di comunità".

Carlo Salvemini, coalizione centrosinistra

"Il tema è mettere a valore l’agricoltura nell’economia urbana. Veniamo da un lungo periodo nel quale l’espansione edilizia ha marginalizzato la funzione dell’agricoltura nella città di Lecce. Prova ne sono i troppi terreni incolti, anche comunali, che si estendono attorno alla città. Oggi però la tendenza è cambiata, in Italia e in Puglia. Stiamo riscoprendo che l’agricoltura locale è un irrinunciabile per la costruzione della qualità della vita e per la creazione di valore in settori come la ristorazione e soprattutto il turismo. Coldiretti sta lavorando bene in città con i mercatini a km 0. Il Comune può fare di più portando i prodotti biologici del territorio nelle mense scolastiche, valorizzando i prodotti tipici come la patata zuccherina di Frigole, promuovendo l’agro leccese come luogo in cui fare turismo sostenibile. Ma bisogna partire dalle basi: la pulizia delle strade di campagna, per esempio, e servizi per gli agricoltori, a partire dal collegamento internet veloce, che oggi è assente da Frigole".

Fabio Valente, M5S

"Il Movimento 5 Stelle è da sempre al fianco delle Pmi, l’attivazione del microcredito nazionale che ha ad oggi avviato più di 4.000 aziende ne è la prova concreta. Per quanto riguarda nello specifico il settore agricolo, il nostro impegno si sviluppa contemporaneamente nelle città da noi amministrate, in regione Puglia e al Parlamento Nazionale ed Europeo. Il Dna della nostra forza politica si identifica in due priorità che investono il comparto agricolo: la valorizzazione e lo sviluppo dei prodotti a km.0, lo “stop al consumo di territorio”, l’incentivazione dell’agricoltura biologica ed il mantenimento della biodiversità locale. In tutte le nostre amministrazioni, si incentivano queste buone pratiche tanto tra la cittadinanza quanto all’interno delle scuole ed asili, dove si propone una cultura del cibo che è differente dal modello industriale al quale siamo abituati attraverso i media. Anche nel programma per la città di Lecce abbiamo predisposto una serie di attività che promuovano la cultura del km.0 e del mangiare sano tra i cittadini e all’interno delle mense scolastiche. In Regione Puglia, su nostra proposta, è stata istituita la “Banca della Terra di Puglia”, un portale dove saranno indicati tutti i terreni incolti o abbandonati e ai quali tutti i giovani che vorranno avviare un’impresa agricola potranno attingere come fonte di informazione".

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