Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Primarie a Lecce: il governatore batte tutti, Renzi a caccia di Bersani

Nel capoluogo salentino sono stati 4326 i voti espressi. Al termine dello scrutinio, il governatore pugliese ha preso il 44 per cento dei suffragi, distanziando i "big" del Pd, destinati, domenica, ad un agguerrito ballottaggio

Un momento della conta dei voti.

LECCE – Al termine dello scrutinio nei seggi allestiti all’Hotel Tiziano di Lecce, dove alle 20 si sono chiuse le operazioni di voto per le primarie del centrosinistra, Nichi Vendola batte tutti e stacca i due “big” del Pd, che, invece, ne computo dei suffragi a livello nazionale si avviano al ballottaggio in programma domenica prossima.

Nel capoluogo salentino, si sono presentate a votare 4326 persone: un dato giudicato con soddisfazione, considerando che alle precedenti primarie di coalizione, a fine 2005, gli elettori furono poco più di 5mila: erano altri tempi, perché la disaffezione verso la classa politica non aveva certo le dimensioni che ha adessoCinque le schede nulle. Fin dall’inizio, il governatore pugliese ha preso il largo  rispetto al sindaco di Firenze, Matteo Renzi, e al segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, vincendo in tutti i sei seggi. 

Il presidente della Regione Puglia ha raccolto 1905 preferenze (pari al 44,1 per cento), contro le 1250 di Bersani (pari al 28,9 per cento) e le 1115 di Renzi (pari al 25,8 per cento). Numeri simbolici per Laura Puppato, che ha raccolto in tutto 32 voti pari all’0,7 per cento del totale, e per Bruno Tabacci, fermo a 19 preferenze pari all’0,5 per cento. Il segretario cittadino di Sel, Antonio Montillo, ha parlato di un risultato al di sopra delle aspettative, che "conferma la connessione tra il governatore e la sua regione". 

Paolo Foresio, che insieme ad Antonio Rotundo e Fernando Caracuta, si è mobilitato in città in favore del sindaco di Firenze, ha definito un "quasi miracolo" il risultato di Lecce mentre dalla provincia arrivavano numeri meno incoraggianti: il primo obiettivo, quello di arrivare al ballottaggio, i renziani lo hanno raggiunto. Ora resta una settimana per provare a completare quella che sarebbe una vera e propria impresa. Proverà a riportare Renzi nel Salento, in una settimana che si preannuncia incandescente: "Non ci accontentiamo di vincere il premio della critica - ha poi scritto sul suo profilo Facebook il caporgruppo del Pd a Palazzo Carafa -, ora vogliamo vincere il festival".

Il risultato nel capoluogo si differenzia da quello provinciale che ha visto Vendola affermarsi di un soffio su sul segretario nazionale con il 38,9 per cento contro il 37,8. Renzi si è "ridimensionato" al 21.4. 

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