Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Primarie Pd, in 30mila ai seggi del Salento. Matteo Renzi doppia Gianni Cuperlo

In provincia di Lecce il sindaco di Firenze ha preso il 57 per cento dei voti, 11 punti in meno rispetto alla media nazionale, ma la sua vittoria è schiacciante: lascia solo una dozzina di comuni al secondo. Buon risultato per Pippo Civati, terzo

Elettori in coda al seggio di Lecce.

LECCE – Nel Salento gli elettori e i simpatizzanti del centrosinistra hanno dato a Matteo Renzi il 57,16 per cento delle preferenze, esattamente il doppio di quelle espresse per Gianni Cuperlo. Per Pippo Civati il 13,97. Nei 92 seggi allestiti in provincia si sono recati a votare 30671 cittadini. Un dato notevole considerato che il 25 novembre del 2012, quando a sfidarsi per la premiership erano Bersani, Renzi e Vendola, si mobilitarono in 33mila.

Certo, rispetto alla media nazionale, il sindaco di Firenze ha perso undici punti rispetto al secondo. Ma si tratta di una constatazione assai relativa, considerando il fatto che un anno addietro, nella scelta del candidato premier nel ballottaggio tra Bersani e lo stesso Renzi, prevalse il primo con il 70,8 per cento. Insomma, una netta inversione di tendenza che certifica la sconfitta della linea “apparatista”, sempre molto forte nel Pd salentino e la dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, che la base elettorale del partito è diverse volte più ampia della platea dei tesserati determinando un vero e proprio ribaltamento della prospettiva.

La portata della vittoria di Renzi in privincia di Lecce sta infatti anche nel fatto che - dei quattro partecipanti alla recente corsa per la segreteria provinciale -, Salvatore Piconese (poi eletto) e Vincenzo Toma hanno sostenuto Cuperlo, rispetto al quale sembra essersi invece disimpegnato Alfonso Rampino, che con Piconese era arrivato al secondo e decisivo turno. Il candidato renziano, Edoardo Santoro, aveva collezionato circa un ottavo dei delegati all’assemblea provinciale.

Nel capoluogo la lista per Renzi, ha ottenuto 2385 voti contro i 970 di Cuperlo e i 608 di Civati. Buona parte del gruppo consiliare, a partire dal capogruppo Paolo Foresio, capolista ieri, si è speso per il vincitore, mentre Sergio Signore, il consigliere comunale più votato dal Pd era il primo dell'elenco dei delegati per Cuperlo. Al riguardo, da notare che l'aspirante segretario nazionale ha ottenuto grosso modo lo stesso numero di voti di quello che nel 2012 ha ottenuto il suo capolista, peraltro vicino al segretario cittadino, Fabrizio Marra, espressione dell'area del premier Enrico Letta.

(Comune per comune, la tabella con tutti i dati primarie 2013).

Sono una dozzina i seggi in cui Cuperlo ha prevalso: a Uggiano la Chiesa (più Giurdignano), che è il comune amministrato da Piconese, a Melpignano (dove pure il sindaco Ivan Stomeo era l’unico primo cittadino del Salento schierato con Civati), a Matino, a Casarano, a Martignano, a Gagliano del Capo, a Castrignano del Capo, a Bagnolo del Salento, a Patù (584 su 600) e a Nardò (834 contro i 555 di Renzi). Civati si è imposto invece nel seggio di Alessano-Montesardo.

A San Cesario di Lecce, città del deputato Salvatore Capone che appoggiava Cuperlo, hanno votato in 666 e Renzi ha vinto di misura con 315 preferenze. A Tricase Renzi ha avuto 317 voti contro i 239 di Civati. Solo 22 quelli per Cuperlo. A Gallipoli 294 per Renzi, 122 per Cuperlo e 66 per Civati. A Racale, dove il sindaco Donato Metallo sosteneva il primo cittadino di Firenze, 619 voti sono andati a Renzi, 40 a Civati e 39 a Cuperlo. A Galatina 724 i voti per Renzi, 619 per Cuperlo, a Otranto 217 per Renzi e 114 per Cuperlo.

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