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Ritirati i cassonetti residui. Guido: "Controlli per tutti, anche per operatori"

Dalla zona di piazza Mazzini sono stati rimossi i contenitori per la raccolta indifferenziata. Restano le campane per il vetro, ma per poco assicura l'assessore

LECCE – Sono stati rimossi questa mattina gli ultimi undici cassonetti collocati nella zona di piazza Mazzini. Restano le campane per il vetro, ma ancora per poco tempo. Almeno a sentire l’assessore all’Ambiente, Andrea Guido, che ha chiesto e ottenuto il raddoppio delle unità di polizia municipale impiegate per i controlli sulla raccolta differenziata e aumentato i turni di pattugliamento degli ispettori ambientali.

L’assessore è impegnato nella verifica di tutta la complicata filiera del porta a porta che nei rioni recentemente coperti sta riscontrando diversi problemi per la presenza di un numero molto elevato di locali commerciali e di edifici senza adeguate aree per la sistemazione dei carrellati.

“Da tempo sono in corso incontri di formazione e informazione con le utenze domestiche e con le attività commerciali per spiegare al meglio il corretto utilizzo delle attrezzature - fa sapere l’assessore Guido - a questo punto decidere di non fare la differenziata diventa sempre meno giustificabile e, di contro, sempre più rischioso. Se per l’abbandono si parla di multe salate e deferimento all’autorità giudiziaria penale in caso di aziende, e il rischio di essere pizzicati da parte dei titolari dei controlli in città è per tutti dietro l’angolo, per il furto delle pattumelle domestiche, invece, il reato è molto più semplice da scovare e contestare grazie alla tracciabilità del chip elettronico di cui sono dotate”.

Guido ha garantito che i controlli non escludono nessuno: “Tutti gli operatori di Monteco e il loro calendario con gli orari di esecuzione dei servizi sono monitorati costantemente da vigili, ispettori e funzionari dell’assessorato, anche attraverso le segnalazioni che giungono al nostro front office telefonico. Questo perché sono convinto che la sfida la si può vincere solo se ognuno svolge correttamente il suo ruolo: uffici del comune, operatori della ditta e cittadini. Se poi anche la Regione si dimostrasse più capace, potremmo anche cominciare a ridiscutere proficuamente la questione dell’aumento dei costi ai danni dei contribuenti”.

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