Lunedì, 26 Luglio 2021
Politica

Lupiae Servizi, approvata ricapitalizzazione al minimo. Ed è nuovo scontro in aula

La delibera votata a fine aprile è stata ridimensionata da 664mila a 120mila euro per la normativa vigente sulle partecipate in perdita. La minoranza chiede di rifare anche il piano d'impresa triennale. Il sindaco attaccata: "Sempre preconcetti"

Foto d'archivio.

LECCE – L’amministrazione comunale ottiene il via libera per la nuova delibera sulla ricapitalizzazione della Lupiae Servizi e torna ad accusare la minoranza di ostruzionismo preconcetto nei confronti della partecipata.

Poco più di un mese addietro la maggioranza aveva approvato, per il rotto della cuffia, la ricapitalizzazione per 664mila euro. Che il management aveva indicato come strettamente necessario per far fronte ai gravi problemi di liquidità. L’operazione però è stata stroncata sul nascere perché il notaio incaricato di redigere l’atto della ricostituzione del capitale sociale ha fatto presente che, secondo la normativa vigente, non si può andare oltre il limite  legale a garanzia dei creditori.

Un’obiezione, questa, che già a fine aprile, in quel consiglio comunale, Carlo Salvemini di Lecce Bene Comune aveva posto ma che era stata liquidata dall’assessore al Bilancio, Attilio Monosi, convinto di trovarsi nel solco della legittimità. Concetto che ha ribadito – a dire il vero - anche oggi, in sede di correzione della delibera. Il sindaco, Paolo Perrone, ha redarguito l’opposizione per non aver voluto, nemmeno oggi, ritornare sui propri passi e votare insieme alla maggioranza una delibera necessaria per il tentativo di rilancio della partecipata del Comune di Lecce, alludendo allo scarso interesse del centrosinistra per la sorte dei lavoratori e delle loro famiglie.

La minoranza, che di disinteresse viene accusata ogni qualvolta si parla di Lupiae Servizi, ha invece spiegato che senza un ripensamento di tutto il percorso avviato fino ad oggi con molta superficialità il destino della Lupiae Servizi sarà appeso al filo dell’approssimazione senza alcuna garanzia per i dipendenti. Salvemini ha dichiarato che con l’approvazione della nuova delibera si rende necessario anche un nuovo piano di impresa – oggetto di voto nel consiglio comunale di fine aprile – che sul presupposto finanziario di quella ricapitalizzazione per 664mila euro trovava uno dei suoi capisaldi. E che sulla Lupiae Servizi, nella massima assise cittadina, si sono sprecate fin troppe parole smentite sistematicamente dai fatti. Sul punto è intervenuto due volte anche il consigliere del Pd, Antonio Torricelli.

Per Monosi la ricostituzione del capitale sociale per 120mila euro non è un colpo mortale per il piano industriale anche perché l’amministrazione si è dichiarata disponibile a integrare le convenzioni in atto e che garantiscono quasi tutto il volume d’affari della partecipata per altro mezzo milione di euro, qualora ne ricorra la necessità entro la fine dell’anno. Quando, per l’opposizione, si ritornerà invece in consiglio a discutere di una nuova perdita di esercizio, contrariamente alle aspettative messe nero su bianco.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Lupiae Servizi, approvata ricapitalizzazione al minimo. Ed è nuovo scontro in aula

LeccePrima è in caricamento