Rosafio azzera deleghe, Negri: "Malesseri da poltrona"

Il sindaco di Copertino ritira le deleghe agli assessori, per rilanciare l'attività di governo. Secondo Negri (Sel) è la dimostrazione evidente di "un malessere da poltrona". E chiede una scossa al Pd

Una immagine di Copertino
COPERTINO - Politica in subbuglio a Copertino, dopo la revoca delle deleghe assessorili da parte del primo cittadino Rosafio, atto maturato con l'intenzione di verificare le condizioni della sua amministrazione e rilanciarne l'impegno ad oltre un anno dalla vittoria elettorale. Per Gianmarco Negri di Sinistra Ecologia e Libertà, la scelta rappresenta il "segno evidente di un malessere da poltrona che è divenuto ormai caratteristica predominante dell'amministrazione Rosafio".

"La totale paralisi - afferma Negri - a cui la nostra città è stata costretta in questi mesi si può spiegare soltanto con la mancanza di una idea di sviluppo e di una prospettiva di governo capace di andare oltre alla 'stupida' e 'vecchia' idea della politica intesa come clientela da soddisfare e prebende da elargire. Ci sarebbe da ridere se la situazione non fosse tragicamente irreversibile, se non ci si rendesse conto che i protagonisti di questo balletto della vergogna sono coloro che dovrebbero rappresentare e fare gli interessi dei cittadini copertinesi e, come tali, agire di conseguenza e avere rispetto della città e delle istituzioni".

Secondo Negri, gli amministratori sarebbero "assenti dalla città, lontani dal comune, persino latitanti dagli uffici dei loro assessorati, distanti da quelle che sono le problematiche reali della nostra città, capaci solo di fare gli interessi di pochi": "Morti viventi - precisa con forza - bravi a ritirare lo 'stipendio' pagato molto generosamente da noi copertinesi".

L'esponente di SeL ricorda come l'amministrazione avesse parlato in campagna elettorale di "Cambiamento e Partecipazione", mentre oggi sia evidente che non sia stata rispettata nessuna di queste parole: "Non c'è alcun cambiamento - precisa Negri - non c'è volontà di amministrare. Non c'è capacità di programmare. Sono riusciti, a stento, a praticare la normale amministrazione, con sofferenza sono riusciti ad avere i soldi dalla Regione Puglia, molto meno di quelli che avrebbero potuto avere, rischiano di perdere fondi già elargiti dalla Regione, hanno rinunciato a centinaia di milioni di euro che la comunità Europea metteva a disposizione".

I Servizi Sociali sarebbero stati demoliti, il ruolo del comune di Copertino negli organismi istituzionali intercomunali risulterebbe inesistente, all'interno del Piano di Zona l'assessore non avrebbe avuto alcuna funzione, ciò che è stato ottenuto sarebbe solo una promessa di finanziamento vincolata alle decisioni della Regione Puglia: "Hanno trasformato - prosegue Negri - un settore strategico come la Cultura, in grado da solo di attirare migliaia di turisti, in una sorta di miniculpop copertinese, utile solo a qualche parente di qualche assessore e a qualche associazione 'zerbino'. Utilizzano il Parco della Grottella per la Festa della Birra e lo vietano alla giornata contro l'omofobia, adducendo come motivazione una strana incompatibilità con la figura del Santo. Qualcuno mi spieghi la compatibilità del Santo con la festa della Birra".

"Quotidianamente - aggiunge - si assiste alla lenta agonia di coloro che si recano presso l'Ufficio Urbanistica senza ottenere risposte, indirizzi e certezze. È incredibile che un Ufficio nevralgico per la programmazione e lo sviluppo economico e sociale dell'intera città sia bloccato definitivamente".

Per Negri, non è importante la ridiscussione delle deleghe assessorili, in quanto non si riconosce il vantaggio per la città derivante da una politica "intesa solo come poltrone da assegnare in cambio della possibilità di andare avanti": "Magari il buon Rosafio - si chiede - penserà di assegnare qualche delega a qualche scalpitante e irrequieto consigliere comunale? Forse questo lo aveva già compreso Del Prete? A tutto questo si aggiunga la perversa idea che questi amministratori hanno del Potere, la stupida convinzione di essere i Generali di Copertino, coloro che 'comandano' la Città e come tali si permettono di non informare i cittadini rispetto a quello che succede. In nessun paese, città, comune, villaggio, si sarebbe potuto verificare una cosa del genere, un sindaco che ritira le deleghe nella più assoluta segretezza, senza che né consiglieri comunali, ne i cittadini possano sapere e comprendere che cosa stia succedendo nella propria città e quali siano state le motivazione di una scelta grave e probabilmente necessaria".
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Sinistra Ecologia e Libertà annuncia di non volersi rassegnare: "Per questo - dichiara - ci chiediamo che fine abbia fatto il maggiore partito dell'opposizione, in quale stanza del 'potere' sia rimasto bloccato. Ci chiediamo se non sia l'ora che questi dirigenti del Pd si sveglino dal torpore e dalla catalessi che sembra ormai averli colpiti definitivamente e cerchino di comunicare alla città lo schifo imperante di questo Paese. Se non sono più in grado di farlo allora tornino alle loro cose, facciano altro, abbiano la dignità di ammettere il fallimento e lasciare ad altri la possibilità di ricostruire un fronte unico di opposizione. Lo chiediamo senza alcuna polemica ma con la forte convinzione che una Sinistra forte, nuova e soprattutto libera possa essere costruita anche a Copertino".

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